Sono recentemente apparsi sul blog Il “Vicinato” curato da Lorenzo Marchetti, alcuni articoli che riguardano il mio mandato di consigliere comunale di minoranza insieme a Giuseppe Coluccia nella breve legislatura del Sindaco De Santi nei quali mette in evidenza il lavoro della minoranza consiliare, ed in particolare il mio ruolo. Devo ringraziare il mio “Coetaneo” per aver riportato nel suo Blog dichiarazioni e comunicati che danno credito al mio e nostro operato in quegli anni. C’è però una profonda differenza tra la mia azione e la sua. Io avevo un ruolo e lui no..io agivo con profonda onestà intellettuale…di lui dubito. Un esempio? I suoi continui comunicati sulla stampa o sui social. Sistematicamente ignora le notizie positive e omette le dichiarazioni dell’Amministrazione in carica o comunque ne da pochissimo risalto; attribuisce all’Amministrazione e al Sindaco responsabilità che non appartengono loro solo al fine di generare dissenso sulla persona infischiandosene di danneggiare così l’immagine del paese. Io credo che quando si pubblica comunicati o post sui social o sulla stampa si debba tener conto delle notizie che si danno ai Cittadini, notizie fondate sulla veridicità dei fatti. Un altro esempio? L’articolo a commento dei fuochi pirotecnici apparso sul ”Vicinato”, dove non ringrazia l’Amministrazione per dare tutti i meriti alla Proloco di Rio senza sapere che è stato il Comune ad organizzare l’evento ed a scegliere la ditta esecutrice (senza togliere nulla alla Proloco di Rio). Altro esempio?.. Si attacca il Sindaco per i mancati ringraziamenti quando invece i ringraziamenti urbi et orbi ci sono stati . Io non ho mai avuto il rancore e il livore nei confronti del Sindaco che lui ha nei confronti di chi è al governo del paese. Non si capisce se tutto questo sia frutto di fede politica o di odio personale. Certo che se fosse per la seconda opzione nessuna seria credibilità potrebbe avere il suo pensiero.. e infatti “se la suona e se la canta da solo”. Credo che da ora in avanti dovrebbe essere più cauto ed equilibrato perché potrebbe danneggiare anche il partito dove milita, togliendo ogni seria possibilità di confronto.

