L’indagine sul furto con “spaccata” ai danni del punto vendita Euronics di Portoferraio rappresenta un esempio di come esperienza investigativa, rapidità d’intervento e attenzione ai dettagli possano fare la differenza. A consentire ai Carabinieri della Compagnia di Portoferraio di risalire al presunto autore non è stato un elemento eclatante, ma un particolare che avrebbe potuto facilmente passare inosservato: l’utilizzo esclusivo della mano sinistra durante tutta l’azione criminale. Da quell’intuizione è partita un’attività investigativa meticolosa, sviluppata attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, la ricostruzione della fuga, il recupero degli indumenti e degli attrezzi utilizzati per il furto e una serie di riscontri che hanno consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto sufficiente per deferire un ventenne elbano all’Autorità giudiziaria. Un risultato che evidenzia la professionalità dell’Arma e la profonda conoscenza del territorio da parte dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Il cosiddetto “fiuto investigativo” non è frutto del caso, ma dell’esperienza, della capacità di osservazione e della determinazione nel seguire ogni traccia, anche quella apparentemente più insignificante. Un lavoro silenzioso ma fondamentale per garantire sicurezza e assicurare alla giustizia i presunti responsabili dei reati, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Nella foto: il Capitano giuseppe Boccia Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Portoferraio

