Dopo giorni davvero critici, l’incendio sul Monte Faeta, in provincia di Lucca, può dirsi finalmente domato. Ingenti i danni: circa 800 gli ettari di bosco andati in fumo e oltre tremila le persone evacuate. La situazione è tornata sotto controllo: la propagazione del fronte di fiamma è stata finalmente scongiurata e sono in corso le bonifiche degli ultimi focolai.
In questa situazione di emergenza complessa, anche la Zona Elbana ha dato e sta continuando a dare il proprio contributo, con un mezzo leggero antincendio 4×4 e circa 10 i volontari AIB elbani impiegati in supporto alla SOR per le attivazioni di Protezione civile. In partenza anche un’altra squadra di volontari.
Come ha ricordato con una nota d’orgoglio Jonathan Gani, Coordinatore della Zona Elbana ANPAS, “A bordo dei nostri mezzi abbiamo ragazzi giovani, che invece di passare giorni al mare hanno deciso di aiutare il prossimo, continuando a rendersi disponibili”.
Ringraziamenti sono arrivati anche dalle Amministrazioni comunali di Capoliveri e Rio, da dove provenivano alcuni dei volontari:
“Il loro intervento – svolto con grande senso di responsabilità, coraggio e spirito di servizio – rappresenta un esempio concreto di dedizione al bene comune” ha scritto il vicesindaco di Rio, Mattia Guerrini, in un post Facebook. “In momenti di emergenza come questo, il contributo dei volontari si rivela fondamentale per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini. A loro va profonda gratitudine e il riconoscimento per l’impegno instancabile che quotidianamente dimostrano. Il loro operato è motivo di orgoglio per tutta la comunità e un esempio per ciascuno di noi”.




