Grande soddisfazione per la straordinaria riuscita dell’Elba Trail 2026, che ha visto il territorio di Marciana protagonista di un evento sportivo di elevata caratura.
Il trail running si conferma uno strumento prezioso per valorizzare l’Isola d’Elba e le sue eccellenze naturali, contribuendo in modo concreto a rafforzare il turismo anche al di fuori della stagione estiva. Manifestazioni come questa riescono a richiamare atleti e appassionati da tutto il mondo, uniti dalla passione per lo sport e dal desiderio di vivere esperienze autentiche, creando occasioni di incontro, nuove amicizie e ricordi indimenticabili.
Un motivo di orgoglio particolare per la nostra comunità marcianese è rappresentato dai risultati sportivi da primato degli atleti di casa: Matteo Anselmi nella 58 km e Jacopo Paolini nella 28 km. Atleti che, con dedizione e passione, incarnano i valori più autentici dello sport e del nostro territorio. A premiarli è stato il Sindaco Simone Barbi, a testimonianza della vicinanza dell’Amministrazione a queste eccellenze locali.
Un esempio concreto di come la passione, coltivata con impegno, possa diventare veicolo di valori e ispirazione per tutta la comunità.
L’edizione del 2026 ha visto la partecipazione dei ragazzi della Vagamonti che hanno percorso in Joelette una parte del tracciato dell’Elba Trail ed ai quali rivolgiamo il nostro piu sincero ringraziamento.
I numeri registrati in questa edizione sono stati estremamente significativi, confermando la crescita costante della manifestazione. L’auspicio è quello di continuare su questo percorso, sostenendo l’organizzazzione verso traguardi ancora più ambiziosi in vista dell’Elba Trail 2027.
Un sentito ringraziamento all’Atletica Isola d’Elba che da anni guida l’organizzazione dell’evento, alle Pro Loco dei Comuni di Marciana e Marciana Marina alla Polizia Locale dei due Comuni, alla Racchetta, alla Misericordia di Pomonte e Chiessi, alla Pubblica Assistenza di Marciana Marina ed a tutte le associazioni fra cui Pedalta, il Rifugio, il Calello, gli Amici di Patresi e Colle d’Orano, che hanno consentito di poter realizzare i punti ristoro lungo il percorso.





