Riceviamo e pubblichiamo:
Un ufficio fondamentale per l’economia della città che sembra essersi trasformato in un “imbuto” burocratico rimasto tale anche dopo la recente nomina di due ‘responsabili del procedimento’. È questo quello che emerge dall’interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare “Bene Comune” a Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale con l’ obbiettivo di uscire dallo stallo, da tempo evidenziato da critiche e segnalazioni di cittadini e professionisti.
I Consiglieri di “Bene Comune” chiedono al Sindaco e alla Giunta dati certi su quante pratiche sono
attualmente ferme e quali sono i tempi medi di attesa. Preso inoltre atto che il Piano di Organizzazione del Comune
(PIAO) parla di efficienza mentre la realtà che vivono i professionisti elbani è ben diversa, “Bene Comune” vuole sapere quali misure urgenti l’Amministrazione intende adottare per sbloccare la situazione, garantendo che le pratiche vengano evase nei tempi di legge e che, di conseguenza, chi ricopre ruoli dirigenziali sia in grado di assicurare continuità ed efficienza del servizio.
Portoferraio non può permettersi un ufficio tecnico bloccato: ne va della credibilità dell’Ente e della tenuta economica del settore edilizio locale.

