“Non condividiamo la soddisfazione dei nostri consiglieri”

di Massimo Scelza

Apprendiamo dalla stampa che oggi l’assessora Monni e due consiglieri regionali Franchi e Fallani (uno del PD e l’altra di AVS) sarebbero venuti all’Isola d’Elba e dopo aver visitato il nosocomio portoferraiese si sarebbero dichiarati soddisfatti di quanto hanno trovato in ambito sanitario. Dobbiamo, con rammarico, dire ai rappresentanti del nostro partito in Regione che tale “soddisfazione” non è affatto condivisa, saremmo anche ben lieti poi di spiegare loro perché. Oppure possono recuperare le richieste e le proposte elaborate nel corso degli anni e che abbiamo inviato al Partito Democratico Regionale perché fossero parte del programma di governo della Regione Toscana: dall’ingresso a pieno titolo nella rete ospedaliera Cecina, Piombino, Portoferraio, al rispetto del decreto Balduzzi, fino al potenziamento della sanità del territorio. Pensiamo, per esempio, che il progetto “Anch’io all’Elba” e gli altri che servono a tamponare turni nei mesi estivi a costi altissimi per
l’azienda sanitaria e di conseguenza per i cittadini e con disparità salariali enormi tra chi viene all’Elba e il personale residente, debbano essere quanto prima ricondotti a un “piano”, a un progetto sanitario che veda la stabilizzazione di medici, infermieri e personale sanitario. Le “toppe” vanno bene per un po’ e non si può che ringraziare la Regione per i soldi investiti ma pensiamo che sia necessaria la stabilità del personale per immaginare una progettualità a lungo termine che da tempo all’Elba non si vede. Non per responsabilità della Regione. Per altro, ci risulta che manchi ancora la copertura finanziaria di “Anch’io all’Elba” per la prossima estate, ma su questo speriamo di essere smentiti. Il Partito Democratico dell’Isola d’Elba ha più volte rimarcato le forti criticità della sanità isolana, a partire dall’ospedale che non rispetta neanche gli standard di ospedale di base e che si sostiene grazie alla
buona volontà di chi ci lavora, a turni spesso infiniti del suo personale e al servizio straordinario e insostituibile del Pegaso, fino alla carenza dei servizi sul territorio che nel tempo si sono
praticamente desertificati. Anche sulle case di comunità, infatti, ci permettiamo di sollevare qualche preoccupazione, nonostante siamo convinti che i lavori di muratura siano stati fatti nel migliore dei modi. Ci preoccupiamo che questi luoghi siano riempiti di servizi a bassa intensità e che possano garantire, come previsto dai finanziamenti europei, erogazioni di prestazioni h24 anche nei giorni festivi per chiunque ne abbia bisogno senza dover necessariamente passare tramite il
pronto soccorso. Anch’esso carente di personale. L’esempio della “casa della salute” inaugurata nel 2015 a Rio Marina non è esattamente edificante in questo senso. In campagna elettorale ci siamo battuti in particolare proprio per la sanità, per trovare il modo di migliorarne l’efficienza in un territorio
che già paga a caro prezzo (anche economico) la distanza, e che troppo spesso costringe i suoi cittadini a cercare servizi sanitari altrove, per chi può permetterselo, per questo abbiamo sostenuto Eugenio Giani e la nostra coalizione. Per questo restiamo a disposizione, per chiarire forse meglio, cosa significhino sanità e servizi sanitari per chi vive all’isola d’Elba.

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