L’associazione Bene Comune interviene nel dibattito sul futuro dell’Arsenale delle Galeazze, ribadendo un principio che ritiene fondamentale: la partecipazione dei cittadini è il sale della democrazia. Secondo l’associazione, le istituzioni dovrebbero favorire il coinvolgimento della comunità nelle scelte più importanti, anziché mostrare fastidio verso chi esprime opinioni o propone momenti di confronto pubblico. Nel mirino di Bene Comune finiscono alcune recenti prese di posizione del sindaco di Portoferraio, giudicate come un segnale poco incoraggiante rispetto alla volontà di ascoltare contributi esterni al proprio pensiero, soprattutto su un tema strategico come il recupero delle Galeazze. Un intervento che, ricordano dall’associazione, è stato reso possibile grazie al lavoro delle amministrazioni precedenti del Comune, del Parco e della Regione Toscana, con un primo stralcio da tre milioni di euro destinato alla messa in sicurezza strutturale dell’edificio. Un passaggio condiviso da tutti, sottolinea Bene Comune, ma che apre ora una questione cruciale: se e come questi lavori possano prefigurare un futuro utilizzo polifunzionale degli spazi. Un interrogativo che, secondo l’associazione, non rappresenta una lesione delle prerogative dell’amministrazione, bensì un contributo utile e costruttivo. Pur non avendo un progetto definito da proporre, Bene Comune afferma di avere alcune coordinate per un utilizzo il più possibile ampio, condiviso e popolare dell’Arsenale e di volerle mettere a confronto con la città, ascoltando idee e suggerimenti dei cittadini interessati. Un confronto che, ricordano, non è mai stato inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Da qui l’invito a partecipare all’incontro pubblico in programma sabato 7 febbraio alle ore 17 alla Gattaia, rivolto anche al sindaco, affinché possa ascoltare opinioni e proposte che l’amministrazione, maggioranza e minoranze comprese, potrà poi valutare in un quadro di maggiore consapevolezza.


