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Trasformare la pioggia in risorsa: parte il progetto elbano

Legambiente, architetti e scuola Pertini insieme per un laboratorio vivente e sostenibile

Ha preso ufficialmente il via lunedì 26 gennaio il progetto “Trasformiamo la pioggia in risorsa, e la scuola in un laboratorio vivente”, promosso da Legambiente Arcipelago Toscano in collaborazione con gli architetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi e con l’Istituto Comprensivo Pertini di Portoferraio. Il primo incontro tra educatori, progettisti e insegnanti ha segnato l’avvio di un percorso finanziato dal bando “Territori in transizione: soluzioni per il cambiamento nelle aree marine e montane” nell’ambito dell’azione quadriennale NoPlanetB, approvata dalla Commissione Europea all’interno del programma DEAR e cofinanziata dalla Fondazione Cariplo. Il progetto elbano è stato selezionato tra oltre settanta proposte presentate a livello nazionale, risultando uno dei pochi ammessi insieme a un’altra decina di iniziative nelle aree periferiche del Paese. Elaborato nel mese di dicembre, ha visto i soggetti coinvolti attendere con trepidazione l’esito della selezione, vista l’elevata qualità dei progetti concorrenti. Una volta arrivata la comunicazione ufficiale, Legambiente, architetti e scuola si sono subito messi al lavoro individuando una classe seconda della scuola secondaria di primo grado, affiancata da un’educatrice ambientale e da una comunicatrice social che seguiranno i ragazzi insieme ai docenti e ai progettisti. Gli obiettivi sono ambiziosi: nella prima fase gli studenti studieranno i diversi tipi di terreno, approfondiranno le problematiche legate all’impermeabilizzazione del suolo e realizzeranno modelli didattici in teca, destinati a restare patrimonio della scuola. Successivamente saranno gli stessi ragazzi a illustrare il lavoro svolto alle altre classi dell’Istituto e, potenzialmente, anche in altri contesti scolastici. Acquisite queste competenze, la classe sarà chiamata a progettare una prima ipotesi di trasformazione del cortile scolastico in Giardino Pluviale, un intervento concreto che potrebbe diventare esempio di una Portoferraio più intelligente, sicura e sostenibile. La proposta sarà presentata a fine anno scolastico all’Amministrazione comunale, alla dirigenza scolastica e alla cittadinanza. L’intero percorso verrà documentato e raccontato, valorizzando sia l’aspetto ambientale sia quello dell’innovazione educativa: un laboratorio vivente che metterà al centro le idee e le scoperte dei ragazzi.

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Una risposta a “Trasformare la pioggia in risorsa: parte il progetto elbano

  1. Federica Rispondi

    Sarebbe bello progettare la città spugna, come più volte appreso dalle Vostre notizie cotredate dai bellissimi progetti dell’archivio. Pardi. Sicuramente sarebbe opportuno per non mettere a rischio crollo, edifici e altro, viste le notizie disastrose che giungono da tutta Italia. Il nostro territorio è diventato fragile, e lo sarà sempre di più se viene presa in considerazione la necessità di avere più alberi che utilizzano l’acqua e tengono i terreni saldi grazie alle loro radici. Un territorio da proteggere riprogettando. Sarebbe un bellissimo esempio di evoluzione culturale e sociale.ci piace sognare.

    28 Gennaio 2026 alle 9:55

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