Recensione del libro “Il Poeta e la Repubblica dell’arcipelago”

di Valerio Calzolaio

Il Poeta e la Repubblica dell’Arcipelago. Le storie dimenticate di Giulio Caprilli al tempo della “pasionaria” Libertaria di Danilo Alessi. Riceviamo e pubblichiamo una recensione sull’ultima fatica letteraria di Danilo Alessi.

Portoferraio. Novecento. La triestina Libertaria e la sua “bettola” Osteria hanno rappresentato un pezzo significativo di storia dell’Elba operaia e antifascista. Da un po’ non ci sono più. Vi convenivano per l’anarchica mescita di vino individui di ogni genere, anche artisti pittori poeti, perlopiù operai, pescatori, braccianti, vecchi pensionati e accaniti bevitori, emarginati e diseredati. In quella bottega nacque l’idea della Repubblica dell’Arcipelago (da cui il titolo), descritta da Giulio Caprilli (1928 – 1960) in un divertente dialogo intavolato con il fantasioso Pilade lo Spaccapietre. Dopo aver pubblicato sette romanzi storici e varie raccolte di poesie, Danilo Alessi (Piombino, 1938) raccoglie ora qui in “Il Poeta e la Repubblica dell’arcipelago” uno spunto repubblicano e tante altre godibili dimenticate storie e liriche di Caprilli, scrittore poeta saggista elbano, morto prematuramente e come lui iscritto al Pci negli anni Cinquanta. Piccola delicata appendice fotografica.

 

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