Riceviamo e pubblichiamo volentieri una risposta di Michele Barsotti, medico veterinario, all’articolo pubblicato su questo giornale dal titolo: Emergenza veterinaria, prende la nave per salvare il cane.
Impossibile essere in disaccordo con chi scrive l’articolo su un tema di cui si è parlato a lungo. Il servizio c’è ma purtroppo è incompleto: grazie al numero verde e ai colleghi elbani che danno la loro disponibilità vengono coperti 4 notti su 7 e certamente non basta ma in più occasioni abbiamo risposto il sabato , la domenica e nei giorni festivi. Non serve elencare le decine di interventi che vengono eseguiti senza che se ne faccia menzione, quindi è giusto provare a incentivare e ampliare il servizio che già esiste ma servono persone disponibili ai turni di notte e magari anche nei festivi. Ci abbiamo provato ma per ora non c’è stata collaborazione. Speriamo che il 2026 possa essere quello giusto.



Massimo Geri
Un enorme plauso al Dottor Barsotti.
L’impegno e professionalità che mette
va ben oltre il dovuto!Viceversa trovate
i fondi per tutte le fandonie possibili e dove
veramente si dovrebbe investire niente.
Se volete ancora salvare L’Elba già abbastanza
latente in molti punti sono le ultime chiamate!
Grazie Dottore che esistono persone ancora
come lei.
4 Gennaio 2026 alle 15:44
Vittorio Giordano
Certo, e con questa risposta ci leviamo da ogni problema.
Non ho niente contro il Dottor Barsotti che sono certo che sarà anche l’unico che si sta adoperando per fare qualcosa, ma il problema è molto grande.
Ora però dobbiamo comunicare ai nostri animali domestici di sentirsi male nei 4 giorni di reperibilità, e di non sentirsi male a Natale, ferragosto, Pasque, ponti vari e chi più ne ha più ne metta.
Come d’incanto però, non appena c’è da fare vaccini o visite di controllo, a 200€ cadauno, la disponibilità é sempre ottimale.
Non voglio offendere nessuno, ma ci vorrebbe un po’ più di umanità.
A me fa ridere tutto questo, perché sono contro le ingiustizie e questa, a tutti gli effetti, è un’ingiustizia travestita da buon senso.
Gli animali all’Isola d’Elba sono animali di Serie B, e questo non dovrebbe mai succedere.
Dal 7 Gennaio, fate qualcosa, andate in comune, chiedete un aiuto alla regione o a chi volete, ma non lasciate che altri poveri animali debbano rimetterci la vita.
ISOLA D’ELBA È RIMASTA AGLI ANNI ‘80.
SVEGLIATEVI.
4 Gennaio 2026 alle 12:02