In risposta alla nota stampa, pubblicata in altra parte del giornale, del gruppo di minoranza in comune a Portoferraio (Bene Comune), riceviamo un comunicato del sindaco Nocentini che pubblichiamo integralmente
Di cosa ha paura, di che cosa si vuole giustificare Bene Comune quando afferma che “non c’è nulla di personale” nella loro attività di opposizione? Difficile pensare che non sia così quando qualcuno appartenente a quella associazione invia in maniera frenetica esposti con un accanimento che, come abbiamo già detto e ripetiamo, è basato sistematicamente sui “si dice” (come nell’ultimo consiglio comunale), su supposizioni e illazioni. Un accanimento che serve soprattutto a cercare di non farci lavorare, ma anche a creare un’atmosfera di incertezza tesa esclusivamente a influenzare negativamente con il suo perdurare non solo l’opinione pubblica, ma anche le autorità.
“Il piano su cui Bene Comune agisce è strettamente politico e istituzionale, mai personale”, dicono.
E aggiungono: “Non c’è nulla di personale nell’inviare a chi di competenza degli esposti su delibere o determine che Bene Comune ritiene non corretti, ciò dopo aver argomentato e suggerito – invano- in sede consigliare percorsi diversi”.
Peccato che, nella maggior parte dei 22 fra esposti e denunce fatti, che stiamo confutando uno per uno con chi di dovere, la firma è solo una, come si evince dalle copie che la Prefettura ci ha inviato.
Peccato che, in qualche occasione, sono stati mandati prima gli esposti denuncia alle autorità e poi fatte le interrogazioni o le mozioni, come si evince dalle date degli atti.
E poi, perché si vanno a cercare enti lontani dalle competenze territoriali e legali necessarie per controllare gli atti, come la Procura della Repubblica di Genova, o l’Agenzia (oggi Albo Nazionale) dei Segretari Comunali?
Non è questo accanimento e – soprattutto – personalismo? Nei confronti nostri e di chi lavora per la
nostra amministrazione comunale?
Non ho esagerato quando ho evocato i fatti di venti anni fa. Allora l’atmosfera era la stessa, e tutti sanno come è finita. A chi ha dato fastidio il libro “Affari e politica” di Giovanni Muti, tanto da definirlo un falso? Perché allora è ancora in commercio? Perché l’autore, purtroppo scomparso, non è stato mai denunciato per calunnia?
Mi fermo qui, per ora. La gente (non solo di Portoferraio, ma di tutta l’Elba) che ha ascoltato la registrazione di un consiglio comunale che ha fatto ben 11mila visualizzazioni su internet, la gente mi ferma per strada per esprimermi solidarietà, ha già giudicato.
Portoferraio, 2 gennaio 2026
*Tiziano NOCENTINI, sindaco



isolato
non è una bella polemica. la prassi degli esposti è esplicitazione manifesta di una incapacità di fare politica su i fatti. Se gli esposti sono in serie i casi sono due: o si è di fronte ad una compagine amministratuva indefinibile, o si è di fronte alla volontà di fare casino perchè non si ha la capacità di confutare nel merito le scelte di chi amministra, c’è anche la sensazione di rispondere ad interessi personali, non agli interessi generali della cittadinanza. Sarebbe bene che chi quegli esposti ha fatto li pubblicasse tutti assumendone la responsabilità di fronte a tutti.
3 Gennaio 2026 alle 10:08
Giuliano Bellosi
È una esternazione che deve fare riflettere su quali sono i ruoli e gli obiettivi dei politici, ma anche dei cittadini. Quest’ultimi desiderano avere due tipi di sostegno da chi guida la Giunta e e da chi calca i Banchi dell’ opposizione: la Giunta governare con competenza e strutturare la città affinché sia economicamente sempre più accogliente e produttiva; ai Banchi della minoranza di esprimere PROPOSTE CONCRETE per integrare e stimolare, chi produce, a fare il meglio senza dimenticare nessuno. Questo serve al cittadino che esprimeranno il consenso sui fatti utili, da qualsiasi parte provengano. Credo che l’ esternazione del sindaco, in pratica offre disponibilità, ma chiede soltanto Garbo.
Giuliano Bellosi
3 Gennaio 2026 alle 9:26