Una petizione per fermare la velocità sulla strada dell’Enfola

E' stata lanciata da residenti in zona che segnalano a rischio la sicurezza dei pedoni

“Fermiamo la velocità sulla  Via per l’Enfola”. E’ la richiesta contenuta in una petizione lanciata da Tommaso Ridi e Micol Ciangherotti che vivono lungo la via, dopo l’ennesimo incidente ad un loro animale domestico. Una situazione viaria, quella che va dalle  ex caserme fino al bivio che costeggia le spiagge bianche verso Portoferraio, che considerano preoccupante sul piano della sicurezza pedonale .
“Ogni giorno, lungo Via Provinciale per l’Enfola (ex S.P.) a Portoferraio – si legge nella petizione – auto e moto sfrecciano a velocità altissime, mettendo a rischio la sicurezza di pedoni, residenti e animali”. Viene segnalato anche  che negli ultimi mesi si sono verificati diversi incidenti e numerosi investimenti di animali domestici e selvatici, spesso lasciati sulla carreggiata e che la via è stretta, priva di marciapiedi e frequentata da famiglie, bambini e persone che passeggiano verso l’Enfola e le spiagge”.
Chiedono quindi al Comune di Portoferraio di installare dossi rallentatori o altri dissuasori di velocità, di potenziare la segnaletica di sicurezza e di tutelare pedoni, residenti e animali con misure efficaci e durature.
“Ogni firma – esortano i promotori della petizione  – è un passo verso una strada più sicura per tutti.

Ecco il link della petizione:

https://c.org/5PPMwrghLW

2 risposte a “Una petizione per fermare la velocità sulla strada dell’Enfola

  1. Silvia Rispondi

    Ho appena firmato.
    Correre sulle strade, soprattutto se strette o molto frequentate da persone a piedi o in bicicletta è da incivili.
    E solo chi non ha animali, in particolare gatti, può pensare che sia possibile spiegare loro che non devono attraversare la strada!

    16 Ottobre 2025 alle 20:00

  2. Elbano Rispondi

    Anche giusto. Però sarebbe giusto anche controllare i propri animali ed evitare che vadano in strada. E’ pericoloso per loro ma anche per chi va in bici o moto. In caso di investimento, c’è il rischio di caduta e l’obbligo di risarcimento.

    16 Ottobre 2025 alle 14:31

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