Grazie a chi mi ha assistito. ( Ci vediamo alle Ghiaie)

Lettera firmata

Riceviamo e pubblichiamo (volentieri) una lettera firmata. Il racconto di una brutta avventura vissuta all’Isola d’Elba ma conclusa con un lieto fine, un sorriso e un arrivederci dalla persona che l’ha scritta-

Scrivo la presente per ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutata in questa disavventura.
Il 23 luglio mi trovavo sul sentiero di Galenzana. Ormai prossima alla meta, avevo già superato quello che per me era il tratto più difficile di un sentiero percorso migliaia di volte (vengo all’Elba da più di 40 anni) e cioè i “gradoni” vicini alla chiesetta. Viaggiando sempre attrezzata con scarpe chiuse e bastoncini, sentivo già l’allegro sciacquio e il vociare dei bagnanti dietro la cortina di macchia mediterranea. Stavo già pensando al nido di tartarughe e alla nuotata nelle acque cristalline di Galenzana quando, sul lieve pendio a brecciolino, ho appoggiato il piede su un sasso traditore che ha cominciato a rotolare, sono caduta a terra, di sedere, come si suol dire. Subito mi sono accorta che non era un banale inciampo, ho avvertito un fortissimo dolore alla caviglia e quando ho provato a muovermi per rialzarmi mi sono accorta che il mio piede era “a spenzoloni”, ho provato a chiamare ma nessuno mi poteva sentire, così ho composto il 118 e, con il pochissimo campo presente in quel punto, (ma non ero a Campo nell’Elba ?…umorismo British) ho allertato i soccorsi, che ci avrebbero messo un bel po’ perché i vigili del fuoco sarebbero venuti a piedi.
Poco dopo sono comparsi due angeli venuti dal nord, una giovane coppia di Amburgo che vedendomi seduta a terra mi hanno chiesto: – Are you ok?-
Io che, fortunatamente, parlo l’inglese ho spiegato l’accaduto, subito si sono attivati, la ragazza è andata a cercare aiuto all’agriturismo e il ragazzo è rimasto con me e mi ha messo un accumulatore di ghiaccio sulla caviglia, dopo un bel po’ è tornata meravigliandosi che non fosse sopraggiunto nessuno, così è andata a recuperare i miei secondi angeli, dipendenti dell’agriturismo, che, dopo una telefonata al titolare, hanno portato una macchina a pochi metri da me, mi hanno sollevata di peso, e non sono un fuscello, e mi hanno caricata in macchina con grande perizia e da qui lungo la strada privata (piccolo appunto: dovrebbe essere liberamente accessibile ai mezzi di soccorso) a Marina di Campo, qui ho nuovamente telefonato al 118 e poco dopo è arrivata l’ambulanza. Fortunatamente i vigili del fuoco non si erano ancora incamminati lungo il sentiero!
Una corsa veloce a sirene spiegate e sono arrivata all’ospedale di Portoferraio le procedure di ammissione e visita sono state rapide ed in poco tempo ho ricevuto la diagnosi: bruttissima frattura trimalleolare con altre robe che non ho capito e sono stata ricoverata in reparto.
E qui…mi è parso di trovarmi nel bel mezzo di un episodio de “I delitti del bar Lume” (una delle mie serie preferite) c’è l’infermiere burlone, la signora delle pulizie partenopea un po’ brontolona ma simpatica, l’infermiera che, guarda caso, era proprio a passare la domenica a Galenzana e aveva saputo del mio infortunio (com’è piccolo il mondo). Le pazienti doloranti i dottori rassicuranti.
L’ospedale di Portoferraio non è male nelle condizioni in cui si trova, grazie alle persone che ci lavorano ma è un vero peccato che invece di essere potenziato sia smantellato a spizzichi e bocconi; lo stanno trasformando in una succursale di Amazon che spedisce pazienti come pacchi con droni (elicotteri) e furgoni (ambulanze) negli ospedali più o meno vicini.
Auspico che nel futuro ci sia un drastico cambiamento di rotta (sempre sul mare siamo) e che l’ospedale possa essere potenziato, l’isola è abitata tutto l’anno! Sono sempre di più le persone che decidono di trasferirsi in questo paradiso che, però, può diventare un inferno per chi non sta bene!
Concludo ringraziando tutti gli angeli che ho trovato sul mio cammino (in ordine di apparizione) e aggiungo che c’è ancora un barlume di speranza, nell’indifferenza della società moderna, si trovano ancora delle persone disposte a donare un po’ del proprio tempo per aiutare chi ha bisogno.
Grazie : ai due ragazzi di Amburgo, a Pippo e l’altro ragazzo dell’agriturismo Galenzana, ai volontari della “Misericordia”. Un ringraziamento speciale alla dirigente del reparto di ortopedia che si è presa cura di me e che ha fatto da tramite con l’assicurazione di viaggio che ha organizzato il mio rientro a Bologna, dove ho affrontato un lungo Intervento all’ospedale Rizzoli. Grazie agli altri medici del reparto, agli infermieri ed infermiere, agli oss e a tutto il personale dell’ospedale.
Grazie agli operatori della Croce Verde che mi hanno riportato a Bologna con cortesia e professionalità.
Infine, grazie alla redazione di “Elba press” e a chi vorrà leggere queste righe…un po’ prolisse ma, chiedo venia, sono costretta a letto con la gamba in scarico e ne avrò per un bel po’!
Carla
P.s. un caro saluto alla mia compagna di stanza operata martedì 25 e a sua cugina.
Spero di rivedere tutti presto alle Ghiaie!

11 risposte a “Grazie a chi mi ha assistito. ( Ci vediamo alle Ghiaie)

  1. Emilia Rispondi

    Carla, il tuo racconto, seppur sfortunato, ci fa ben sperare sul fatto che ancora esista gente di cuore, persone disposte ad aprire le braccia verso “l’altro”. Hai potuto raccontare la tua disavventura, questo è l’importante. Grazie per la sottile ironia e per la precisione dei dettagli. Ho vissuto per un attimo tutta la situazione e non dev’essere stato semplice. Non lo sarà nemmeno la convalescenza, ma il peggio è alle spalle. Buon riposo e miglior ripresa Carla!
    Emilia (innamorata dell’Elba da tanto tempo).

    8 Agosto 2023 alle 22:13

  2. Federica Rispondi

    Ciao Carla, sono la tua compagna di stanza, spero che l’intervento sia andato tutto bene. Le mie giornate ahimè sono infinite come le tue…ma domani c’è un primo step verso la guarigione, mi tolgono i punti!! Un mega in bocca al lupo per tutto, ti auguro di ritornare presto in forma e ci vediamo il prossimo anno all’Elba con le nostre caviglie riparate!!Un caro saluto anche da mia cugina!!

    8 Agosto 2023 alle 22:11

    • Carla Rispondi

      Ciao Federica, infinite! Sì! Io sono stata operata lunedì della scorsa settimana, non ricordo nulla! Né una maschera sul viso né un bicchiere di qualche pozione soporifera…ero un po’ inquietata dai tuoi racconti😁sono tornata in camera dopo 5 ore, il giorno dopo mi hanno ingessato la gamba, ieri ho fatto un controllo delle ferite chirurgiche ed ora non resta che aspettare settembre! Il medico mi ha detto che per 3 mesi non cammino 😭
      Buona convalescenza anche a te!

      9 Agosto 2023 alle 12:03

      • Pippo Rispondi

        Buongiorno signora,sono Pippo spero che lei si riprenda presto e che lei possa tornare presto a galenzana.
        La ringrazio per le belle parole.
        Un abbraccio da tutto lo staff dell’agriturismo di galenzana

        10 Agosto 2023 alle 13:15

  3. Miranda Rispondi

    Quando si ricevono cortesia e aiuto è doveroso ringraziare ,brava signora e auguri di pronta guarigione

    8 Agosto 2023 alle 21:51

  4. Giancarlo Rava Rispondi

    Cinque anni fa in quello stesso ospedale mi salvarono la vita con un provvidenziale e complesso intervento organizzato in poche ore. Medici e paramedici furono all’altezza sia per la bravura che per l’umanità, ancora oggi ricordo tutti con affetto e riconoscenza! Un anno dopo a a Torino, in unospedale ben più famoso subii un altro intevento programmato per sistemare gli inevitabili i postumi del primo ed ebbi la conferma dell’ottimo lavoro svolto dal gruppo di Portoferraio. Molti anni prima mia madre fu ricoverata nel vecchio osèedale, lei purtroppo non superò la crisi, ma io trovai lì sostegno e conforto.
    Di quel vecchio ospedale posto nella meravigliosa zona alta della città e dell’umanità che vi regnava accennò Piero Ottone nel libro “diario di bordo”, Carla, se riesce a procurarselo potrà alleviare qualche ora della sua lunga convalescenza. Mi chiedo perchè la medicina eroica dello scoglio elbano sia sempre in discussione…
    Le faccio i miei auguri per una pronta guarigione. Giancarlo

    8 Agosto 2023 alle 21:36

    • Carla Rispondi

      Grazie Giancarlo, lo cercherò su Amazon…quello vero😜

      9 Agosto 2023 alle 12:06

  5. Ivano Rispondi

    Da Bolognese innamorato e assiduo frequentatore dello scoglio un grosso in bocca al lupo e buona guarigione alla simpaticissima e sfortunata concittadina!

    7 Agosto 2023 alle 20:56

    • Carla Rispondi

      Grazie Ivano, queste giornate sono veramente lunghe! Io che sono abbastanza attiva mi ritrovo chiusa in casa, se rimarrò sana di mente sarà un miracolo!

      8 Agosto 2023 alle 14:32

  6. Mariella C. Rispondi

    Brutta avventura ma….a lieto fine fortunatamente! Simpatica Signora, un augurio di pronta e, soprattutto…ottima guarigione‼🌹

    7 Agosto 2023 alle 15:25

    • Carla Rispondi

      Grazie Mariella, ne ho proprio bisogno! Per 3 mesi non potrò camminare e, sarà perché sono solo all’inizio,…la cosa mi fa impazzire!

      8 Agosto 2023 alle 14:56

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