Le comunità energetiche e il caso dell’Isola d’Elba

Presentato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, redatto nel 2012 dai comuni elbani

L’economia dell’Isola d’Elba si basa essenzialmente sul turismo, settore che, sappiamo bene richiedere ingenti quantità di ogni tipo di risorse: territorio per le strutture di ricezione, acqua, cibo ed energia sono solo alcuni esempi. Tutte queste risorse, ad oggi, vengono importate prevalentemente dal continente, creando un forte impatto negativo sull’ambiente.

Ma esistono delle alternative! Negli ultimi anni, grazie alla crescente attenzione verso le tematiche di sostenibilità ambientale, si è cercato, teoricamente, una soluzione per ridurre tale impatto.

Nel 2012 è stato redatto un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile all’Isola d’Elba (PAES), primo passo verso una possibile Comunità Energetica Rinnovabile, firmato da tutti i sindaci degli allora 8 comuni dell’Elba, con la partecipazione della Provincia di Livorno. Il progetto si proponeva di rendere l’Elba la prima Isola del mediterraneo a zero emissioni.

Il PAES è un documento estremamente preciso e dettagliato in cui sono state individuatI degli “Assi di Intervento” tra cui il miglioramento dell’efficienza energetica e il sostentamento da fonti rinnovabili. Ogni comune ha dichiarato gli obiettivi e le strategie, con i budget annessi, per mettere in pratica tutte le “Azioni” dichiarate, ma effettivamente ad oggi non sono mai stati pubblicati i Rapporti di Monitoraggio biennali che avrebbero dovuti riportare il grado di avanzamento e realizzazione del Piano.

Martedì 31 Maggio alle 18,30, il PAES è stato presentato durante l’evento online di approfondimento dal titolo “Le comunità energetiche: un modello innovativo di produzione energetica per diventare protagonisti del cambiamento” organizzato dall’ambasciatrice Europea per il Clima, Silvia Beccari che ha visto tra gli ospiti anche il sindaco firmatario Andrea Ciumei per un confronto costruttivo a 10 anni dalla redazione del Piano.

Questo evento ha rappresentato una rara occasione di confronto e conoscenza sulla tematica delle Comunità Energetiche e della possibilità di indirizzare anche l’Elba verso un’impronta più sostenibile.

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