Trasporti marittimi, l’ANCIM scrive a Mario Draghi

"Un servizio non adeguato costituisce impedimento allo sviluppo economico"

Una lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi e a tutti i ministri interessati, affinchè si affronti in maniera seria e definitiva il tema dei trasporti marittimi. A scrivere è l’Ancim, associazione dei comuni delle isole minori.
“Il tema dei collegamenti delle isole da e per la terraferma – si legge nella lettera – è sempre stato uno dei problemi più importanti, non solo perché gli isolani hanno diritto a vedere garantita la mobilità come i cittadini della terraferma, ma questo diritto al servizio lo hanno anche i cittadini tutti che devono avere garanzie alla continuità territoriale.
I trasporti per le isole sono una precondizione di sviluppo, come afferma la stessa Unione Europea, pertanto un servizio non adeguato non solo rappresenta un vincolo alla libera circolazione dei cittadini, ma costituisce un impedimento al loro sviluppo economico ed, in definitiva, alla vita nell’isola.
Il problema è sempre stato costante nelle isole, ma in alcune di esse spesso ha accentuazioni maggiori di altre.
E’ il caso delle isole siciliane che, ciclicamente, si vedono ridurre il numero delle corse o si vedono assoggettate a modifiche di orari, di percorsi, come affermano tutti i Sindaci delle isole siciliane, che in questi giorni si sono riuniti in Assemblea perché vedono incombere l’ennesimo cattivo funzionamento del servizio trasporti, un
aumento tariffario ed un costo del carburante di 40 centesimi superiore a quello della terraferma.
Tutto questo non aiuta ad uscire dalla crisi economica ingenerata dalla Pandemia, ma sarebbe un aggravio di essa.
E’ vero che, a causa della guerra in Ucraina, i rifornimenti energetici stanno creando problemi ed aumenti, ma questi dovrebbero fare salvi i trasporti nelle isole minori, perché il loro costo costituisce già un fattore di disparità di trattamento nel trasporto delle persone, dei rifornimenti e del costo del carburante.
La crisi attuale, dice il Presidente dell’ANCIM, non può essere un fattore di ulteriore discriminazione e disparità.
L’ANCIM tutta, con i suoi 35 Sindaci e con i suoi abitanti è al fianco dei Sindaci delle piccole isole siciliane e chiede alla Regione ed al Ministero della Mobilità Sostenibile di risolvere, nell’immediato, il problema specifico.
Si chiede, anche che, nel provvedimento in itinere, sull’aiuto per il caro carburante, si tenga conto di questa specificità insulare.
Infine, si chiede al Governo che venga attivato un tavolo per definire il problema Trasporti nelle piccole isole in modo strutturale e non emergenziale.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli correlati

L’arrampicata in zona B del Parco, dove nidificano i falchi

Sant'Andrea: Legambiente chiede spiegazioni alle istituzioni interessate

Sicurezza spiagge, un incontro per definire le regole

Non escluso il ricorso al Servizio Collettivo di Salvataggio, suggerito dalla Capitaneria

Cinghiali, “anche questa volta non si risolve niente”

Il comitato per l'eradicazione: "Propongono soluzioni vecchie di 30 anni"