Rio

“Danni del nubifragio e corse delle navi, serve un confronto”

di PD Rio

Nei prossimi giorni saremo chiamati tutti a dare risposte su ciò che è accaduto domenica con il nubifragio che si è abbattuto sul Cavo e su gran parte del nostro territorio. E su ciò che avrebbe potuto accadere con una nuova esondazione del fosso di Bagnaia.
Sarà necessario fare la conta dei danni subiti da cittadini e imprese. Occorrerà individuare aiuti e ristori per chi ha subito danni.
Sarà necessario fare subito il punto sullo stato di manutenzione e di cura del territorio. Dobbiamo dare concretezza all’esigenza, ormai evidente, di non rincorrere più le emergenze, ma di prevenirle.
Ci auguriamo che l’Amministrazione comunale si faccia carico di un’iniziativa immediata, a partire dal coinvolgimento del Consiglio comunale, preferibilmente attraverso una seduta aperta. Noi faremo la nostra parte e daremo il nostro contributo.
C’è poi un’altra immagine, quella del traghetto Bellini, che anche stamattina non è partito per Piombino.
È una novità? Purtroppo no.
E sia chiaro: non intendiamo mettere in discussione la sicurezza della navigazione né l’autonomia decisionale del comandante. Ma resta un problema che non possiamo continuare a considerare inevitabile.
Le persone in attesa hanno dovuto trovare in fretta una soluzione alternativa. Raggiungere Portoferraio in macchina, cercare un passaggio per chi era a piedi, riorganizzare impegni che spesso non possono essere rimandati.
Parliamo di persone che si spostano per lavoro e studio, per una visita medica prenotata, per raggiungere l’aeroporto di Pisa.
È qui che torniamo sempre al punto di partenza: il diritto, non il privilegio, di vivere a Rio. Il diritto di potersi spostare, lavorare, studiare e curarsi senza che ogni volta un collegamento interrotto o un’emergenza diventino un problema da risolvere individualmente.
Su questo non possiamo rassegnarci al silenzio di chi dovrebbe farsi sentire, né considerare queste difficoltà una normalità.
Occorre che tutti i soggetti coinvolti si facciano carico del problema. Per questo serve subito un’iniziativa di confronto tra la Regione, l’Autorità di sistema portuale, l’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria. L’obiettivo è esaminare le criticità e individuare soluzioni concrete.
Quanto accaduto domenica ci consegna anche una riflessione che ci riguarda.
I primi a comunicare ciò che stava avvenendo sono stati i cittadini. Da loro sono arrivate le prime foto, i video e le segnalazioni dei pericoli, compresa quella relativa alla frana sulla Parata.
Al Cavo abbiamo visto una comunità di giovani donne e uomini straordinariamente viva, capace di mobilitarsi, reagire e mettersi a disposizione. Persone che hanno preso le pale, liberato dall’acqua i negozi, alzato e pulito i tombini. Persone che si sono affiancate alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alla macchina comunale.
È il segno di una comunità che, nei momenti difficili, si ritrova, si dimostra solidale e diventa protagonista.
La politica ha una grande responsabilità: essere all’altezza di questa comunità e non deluderla.

 

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