Ci siamo trovati nel mezzo di una violenta tempesta di pioggia che ha colpito a sorpresa il piccolo borgo. Eravamo al riparo con le auto nel parcheggio tra l’Hotel Maristella e il bar Mokambo, in attesa che smettesse di piovere. Ma ormai le strade e il lungomare erano invasi da fango, sassi e detriti. Negozi, bar e ristoranti erano allagati e chissà quante abitazioni hanno subito la stessa sorte. Ho visto personalmente garage pieni d’acqua e fango e, nei minuti successivi, decine di persone e volontari già al lavoro per cercare di ripristinare la situazione. Anch’io ho subito danni alla mia automobile e il giorno dopo, quando sono tornato a riprenderla, ho potuto rendermi conto del lavoro straordinario svolto da tante persone, insieme a chi era stato incaricato di intervenire. Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la reazione immediata della comunità. Appena cessata la pioggia, i primi abitanti del Cavo sono scesi in strada, hanno aperto i tombini e iniziato a far defluire l’acqua. Insieme ai volontari della Protezione Civile, erano già in movimento mezzi privati, ruspe, escavatori e tante persone pronte a rimboccarsi le maniche e a dare una mano.
**In appena 24 ore, grazie all’impegno, alla collaborazione e alla volontà di tutti, Cavo è tornato a splendere.**
Di fronte a tutto questo, non posso che esprimere la mia ammirazione e la mia gratitudine.
Complimenti a tutti i Cavesi! Bravi davvero



