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“Uniti per Paolo”, una iniziativa che parte da Portoferraio

La presentazione dell'evento contro il bullismo, la violenza giovanile e l'indifferenza

Portoferraio ha ospitato venerdì 16 ottobre la presentazione ufficiale di una straordinaria iniziativa nazionale contro il bullismo, la violenza giovanile e l’indifferenza, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. Nei locali della Gattaia, le istituzioni locali e i responsabili del progetto si sono uniti per illustrare i dettagli di un viaggio che unisce lo sport all’impegno civile e sociale, nato con il profondo obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le nuove generazioni su temi purtroppo sempre più attuali.

Il cuore pulsante di questo progetto è un’impresa podistica di ben 550 chilometri, che prenderà il via il prossimo 25 ottobre 2026 proprio da Portoferraio. Il maratoneta trentenne Andrea Pieri, elbano originario di Marciana, percorrerà l’Italia lungo un itinerario suddiviso in 15 tappe che si concluderà a Milano. Non si tratterà semplicemente di una sfida sportiva, ma di un vero e proprio cammino di sensibilizzazione: lungo ciascuna tappa del percorso, la Fondazione incontrerà giovani, famiglie e comunità locali per aprire un dialogo sul rispetto reciproco, sulla prevenzione del disagio giovanile e sulla necessità di rompere il muro del silenzio.

Durante la conferenza stampa, che ha vissuto anche momenti di grande emozione grazie al racconto dei protagonisti, fra cui lo stesso Paolo che si è collegato per pochi secondi dall’ospedale dove si trova ancora ricoverato,  il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini ha espresso grande orgoglio a nome di tutta la comunità elbana per essere con la nostra città il punto di partenza di un messaggio così nobile. Il primo cittadino ha ribadito il pieno sostegno dell’amministrazione a un’iniziativa capace di trasformare un’azione individuale in un forte riscatto collettivo.

I rappresentanti della Fondazione, nata per onorare la memoria del giovane Paolo dopo una tragica aggressione, hanno infine ricordato come la lotta all’odio e il supporto alle famiglie delle vittime siano i pilastri fondamentali di questo lungo viaggio, reso possibile grazie a una solida rete di partner istituzionali e sociali.

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