L’Università del Tempo Libero di Portoferraio ha ripreso gli incontri, che si svolgono il martedì e il giovedì alle 16.30 presso la sala Parrocchiale Don Mario Marcolini a Portoferraio.
Nell’ambito di questa attività, il g. 15 ottobre, si è tenuta la conferenza “Cesare Pavese. Il viaggio come destino: dalla terra al mito” con la prof.ssa Giovanna Romanelli, docente per alcuni anni presso la Sorbona di Parigi, saggista, critica letteraria e studiosa italiana, nota in particolare per le sue ricerche e pubblicazioni dedicate all’opera e alla figura di Cesare Pavese.
É stata, infatti, membro del comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese ed ha ricoperto per anni un ruolo centrale nell’organizzazione e nel percorso del Premio Cesare Pavese.
Durante il tempo di questo interessantissimo incontro ci ha condotti alla riscoperta di Cesare Pavese scrittore e poeta italiano, non solo attraverso le sue opere ma raccontandoci l’uomo dietro l’autore e il suo difficile rapporto con le donne. Proprio su ciò la professoressa Romanelli ha scritto il libro “Cesare Pavese e le donne. La «fragile illusione» dell’amore” .
Talvolta, in passato é stato accusato di misoginia, ma in questo testo, in accordo con la maggior parte della critica letteraria moderna, scardina tale accusa.
Il suo atteggiamento talvolta aspro verso le donne non era odio, ma una difesa psicologica dettata dal terrore dell’abbandono. Le donne nella sua opera sono figure complesse, forti, spesso autonome e irraggiungibili, specchio costante del suo drammatico bisogno di essere salvato e della sua incapacità di comunicare con l’altro.
*Il Presidente dell’UTL
Donatella Maffoni



