Rapporti con ESA, il vicesindaco Guerrini risponde al PD

"Non hanno l'esclusiva dell'ascolto dei cittadini. E non sono in grado di impartire lezioni"

Il neo vicesindaco Mattia Guerrini

Apprendiamo che, per conoscere i problemi, bisogna ascoltare i cittadini (pensa che scoperta!!). Peccato che il PD di Rio sembri convinto di avere l’esclusiva di questo esercizio, come se tutto ciò che non passa da loro e –  a questo punto – dall’Hotel Rio,  semplicemente non esistesse.

L’Amministrazione ha ampiamente dialogato con ESA prima dell’inizio della stagione estiva, rappresentando le esigenze del territorio, dei cittadini e degli operatori economici, un confronto istituzionale che non si è, tuttavia, svolto all’Hotel Rio: se quello è diventato l’unico luogo deputato al dialogo con la comunità, ditecelo, almeno sapremo dove si è trasferita la democrazia locale.

La stagione estiva, purtroppo, ha restituito criticità pesanti, troppe per essere ignorate o minimizzate. Ed è proprio sulla base di quanto accaduto che, a fine stagione, si torna al tavolo con ESA per chiedere conto di ciò che non ha funzionato e pretendere risposte.

Un consiglio ai compagni naviganti: prima di impartire lezioni di metodo, sarebbe opportuno ricordare quanto accaduto sulla Strada del Piano, quando è stata sbandierata una chiusura totale della SP26 per nove lunghi mesi, alimentando preoccupazioni e gettando il paese nel panico, senza avere in mano uno straccio di idea progettuale (o semplicemente un’idea), quando, poi, la soluzione adottata è stata ben diversa da quella prospettata (auspicata?) dal PD locale. Evidentemente, anche gli incontri pubblici non sempre garantiscono previsioni azzeccate.

Quanto all’incontro con ESA promosso dal PD a gennaio, è quantomeno singolare rivendicare il primato dell’ascolto proprio dopo la peggior stagione di sempre, che ha evidenziato criticità così rilevanti nella gestione dei rifiuti. Quindi, cortesemente, fermatevi qui perché tra lezioni, allarmi e incontri salvifici, rischiate davvero di portarci anche l’invasione delle cavallette. E quelle non hanno bisogno di prenotare una sala all’Hotel Rio.

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