“Parcheggi Residence e Piombino ecco il mio pensiero”

di Giovanni Fratini

Per la prima volta ho seguito via internet i lavori dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Su due argomenti all’ordine del giorno mi interessava sapere che cosa veniva deciso. Esproprio del terreno retrostante l’ex Hotel Residence e mozione presentata dai Consiglieri della lista “Bene Comune”, Merlini e Palmieri, sulla soppressione di un parcheggio libero nel porto di Piombino.
La scelta di espropriare il terreno retrostante l’ex Residence , approvata dal Consiglio all’unanimità, è certo condivisibile. E’ importante che il Comune ne diventi proprietario. Mi ha invece molto deluso il mancato accoglimento della mozione.
Forse il Vice Sindaco Manzi, che ne ha spiegato le ragioni, il Sindaco e i consiglieri di maggioranza non hanno letto con attenzione l’ordinanza presidenziale con la quale sono stati cancellati quei posti auto, la n°30 del 3 agosto scorso. Se lo avessero fatto si sarebbero accorti che la vera ragione della soppressione non è stata la necessità di migliorare la viabilità e la gestione dei flussi turistici del porto, come ha voluto precisare l’Autorità in una nota dell’8 agosto (precisazione ripetuta dal Vice Sindaco), ma semplicemente quella di “garantire un sufficiente numero di parcheggi per i lavoratori operanti a vario titolo presso il porto “ Questo è scritto nell’ordinanza del 3 agosto. Non era il caso che l’Amministrazione chiedesse un incontro con il Presidente che l’ha firmata e con il Dirigente che ha avuto la “premura” di proporla, per avere spiegazioni, per manifestare perplessità sulla adozione di un tale provvedimento ( e forse anche sulla legittimità). E magari anche “osare” di motivare la propria contrarietà?
Caro Vice Sindaco, ritengo che il rapporto tra due Istituzioni pubbliche sarà tanto più corretto e produttivo se una parte può chiedere chiarimenti, sollevare dubbi o anche dissentire su certe decisioni prese dall’altra e proporre, se ne è capace, soluzioni alternative.
Manzi ha anche dichiarato che l’Amministrazione presta molta “ attenzione su tutto ciò che impatta con la continuità territoriale”. Forse non sa che proprio l’Autorità portuale, si è inventata, per il 2025 e per quest’anno, senza preventivamente consultare né i Comuni elbani né l’Autorità di regolazione dei trasporti, una normativa che “impatta “ non poco sulla continuità territoriale. Le Compagnie che non sono convenzionate, come Toremar, con la Regione, e cioè Moby e Blu Navy, devono garantire almeno l’80% delle corse previste nelle programmazioni orarie dei servizi presentate alla Autorità per ottenere l’uso delle banchine. Tale obbligo può essere rispettato anche facendo delle compensazioni tra i diversi periodi dell’anno. Dunque quando il mercato è debole, come nel periodo invernale, possono, a loro piacimento, non effettuare corse senza dover dare alcuna giustificazione. Gli effetti negativi di una tale disciplina li abbiamo già patiti.
Nei giorni scorsi è apparso un comunicato dei Coordinatori della Cgil Val di Cornia e Arcipelago Livornese con il quale si dà notizia dell’incontro avuto con l’attuale Presidente dell’Autorità portuale esprimendo apprezzamento “per la disponibilità dell’authority a individuare soluzioni tecniche che consentano ai residenti dell’isola d’Elba di parcheggiare l’auto al Porto di Piombino quando devono spostarsi per motivi sanitari”. Si continua, purtroppo, a non capire che esiste una categoria di cittadini che non possono avere la qualifica di “pendolari” , ma che talvolta devono passare il canale non solo per ragioni di salute ma anche per altri seri motivi di lavoro, studio o familiari.
Nell’incontro si è parlato anche della stazione marittima. Se ne parla da 15 anni,dal 2011! Purtroppo, da allora, non solo le promesse, ma anche le intese scritte e addirittura le previsioni di spesa nei bilanci annuali e nei programmi triennali delle opere sono state disattese. Nella programmazione triennale delle opere 2026/2028, licenziata dallo stesso Gariglio, è previsto per la Stazione un impegno di spesa di 2 milioni e 800mila euro nel 2027. I Sindacalisti, stranamente, non ne sono stati
informati. Non sarà che sparirà, con l’approvazione del prossimo programma triennale, anche questo finanziamento? A pensar male spesso ci si indovina.
Mi è difficile comprendere la soddisfazione dei sindacalisti. Però su una cosa hanno ragione. Il Sindacato da solo può ottenere ben poco. Sui temi della portualità e della pratica attuazione della continuità territoriale dell’isola con il continente dovrebbe unitariamente mobilitarsi la Comunità isolana con le sue Amministrazioni comunali e con tutte le rappresentanze politiche, economiche e sociali. Coinvolgendo anche la Regione toscana che, informata nel 2025 dalla Autorità della nuova regolamentazione stabilita per la concessione degli attracchi, è rimasta in silenzio. Tant’è che anche quest’anno nulla è cambiato. E dovremo così rassegnarci, quando non c’è traffico, a rimanere “incazzati”a banchina.
Giovanni Fratini

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