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“Legarti” Tracce, opere, relazioni. Un anno a Ulassai

La mostra racconta le residenze artistiche internazionali e l'incontro con il territorio

La mostra, a cura di Valentina Anselmi con Marco Peri, inaugura sabato 17 ottobre 2026 e nasce dalla volontà della Fondazione di dare continuità all’esperienza maturata durante le residenze, riunendo in un unico percorso le opere, le ricerche e le tracce dei progetti sviluppati a Ulassai.
Tra giugno 2025 e il 2026 undici progetti hanno attraversato il paese: artisti dalla Sardegna, dall’Italia e dall’Europa, giovani e già affermati, individuali e collettivi, con pratiche e linguaggi differenti – fotografia, ceramica, performance, installazione, scultura, arte tessile e altro ancora. Nessuna delle opere è arrivata già pensata: ciascuna è nata a Ulassai, dentro un tempo di permanenza fatto di ascolto, incontro, ricerca e relazione con gli abitanti e con il territorio.
Artisti
FIONDA; Sedicente Moradi; Gabriele Diversi; Ciriaco Campus; Edoardo Malagigi; Ilaria Di Biagio & hannah Goldstein; Gioia Marchegiani; Anne-Line Schalk; Pedro Murúa & Mariona Cañadas; Roberto Ghezzi; Luca Spano.

La mostra mette in relazione opere, documentazioni e testimonianze per raccontare non soltanto gli esiti artistici delle residenze, ma soprattutto i processi che le hanno generate: i percorsi di ricerca, gli incontri, i saperi condivisi e il rapporto costruito da ciascun artista con Ulassai e con il suo territorio.
La curatrice Valentina Anselmi scrive: «Maria Lai sognava una Ulassai capace di accogliere altri artisti e di lasciarsi cambiare da ciò che avrebbero creato. Oggi, con Legarti, quel sogno ha finalmente preso forma in undici progetti di ricerca artistica nati qui, dall’ascolto del territorio e delle persone che lo abitano. Opere coraggiose, pensate, originali, diversissime tra loro, che restituiscono al paese uno sguardo su di sé che prima non aveva.»
Il filo che ha orientato i progetti è stato la cura del paesaggio, intesa non come tema da rappresentare ma come pratica. Attorno alle residenze si è costruita una rete di collaborazioni con enti di ricerca , università, musei, cooperative, imprese e aziende del territorio, associazioni e abitanti di ogni età. Le opere portano la firma degli artisti, ma conservano anche le tracce di una comunità che ha partecipato ai processi di ricerca e produzione.
Una storia che continua
LEGARTI si inserisce in una storia che a Ulassai ha radici profonde. Nel 1981 Maria Lai realizzò Legarsi alla montagna, trasformando il paese e le relazioni tra i suoi abitanti nella materia stessa dell’opera. Negli anni successivi continuò a immaginare Ulassai come un luogo aperto alla ricerca artistica, realizzando nuovi interventi nel territorio e invitando altri protagonisti della cultura artistica a lasciare un segno nel tessuto urbano e simbolico del paese.
La Stazione dell’Arte, nata nel 2006, si colloca dentro questa visione: museo dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dell’opera di Maria Lai e, allo stesso tempo, luogo aperto alla ricerca e al dialogo con i linguaggi dell’arte contemporanea.
Con questa mostra la Fondazione intende dare forma e visibilità alle esperienze generate da LEGARTI, evitando che la conclusione delle singole residenze coincida con la dispersione dei processi attivati. La mostra collettiva al CaMuC diventa così un’occasione per ricomporre le diverse esperienze, renderle accessibili al pubblico e riaffermare la vocazione di Ulassai come luogo di ricerca, sperimentazione e incontro.
Come scrive Marco Peri, Direttore della Stazione dell’Arte, nel testo introduttivo al catalogo, LEGARTI rappresenta «un’occasione preziosa per confermare e rinnovare la vocazione di Ulassai come centro di ricerca e sperimentazione dei linguaggi dell’arte contemporanea». Un paese piccolo, ma capace di generare una visione ampia; un luogo geograficamente decentrato, ma attraversato da pratiche e presenze internazionali.

Informazioni
LEGARTI
Tracce, opere, relazioni. Un anno di residenze artistiche a Ulassai
A cura di Valentina Anselmi con Marco Peri Opening: sabato 17 ottobre 2026 ore 11:00 Mostra: 17 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027
CaMuC – Casa Museo Cannas, via Garibaldi 49 e Stazione dell’Arte, Ulassai

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