Città Spugna, visione condivisa per la Portoferraio del futuro

Numerosa la partecipazione all'incontro organizzato dagli architetti Pardi e Tosi

Un nuovo modo per vivere Portoferraio e prendersi cura del suo territorio è possibile. Nella sala della ex Gattaia sabato mattina gli architetti Massimilano Pardi e Valentina Tosi hanno organizzato un laboratorio per parlare di architettura partecipata, ascoltare e condividere pareri e suggerimenti su quella che potrebbe essere la città del domani in una visione olistica, per affrontare le nuove sfide, in primis il cambiamento climatico. L’obiettivo è quello di una città che facilita la vita dei suoi cittadini, partendo dal dare più spazio al verde. Un percorso già iniziato in alcune città europee che si stanno adeguando ai cambiamenti e rispondono alla necessità di una maggiore vivibilità. Mettere in pratica questi progetti prevede una strada lunga ma prenderne coscienza è già un primo passo . Durante il laboratorio organizzato dagli architetti è stato consegnato anche un questionario, in cui i numerosi presenti hanno potuto esprimere le loro idee e i loro suggerimenti . “Bisogna continuare a chiederci che cosa vogliamo dalla nostra città in cui viviamo – è il commento di Pardi e Tosi – Oggi abbiamo creato uno spazio in cui ragionare insieme sulla qualità dei luoghi e della vita, sulle relazioni, sul verde sull’acqua sugli spazi pubblici e sul futuro della nostra comunità. E’ necessario confrontarci per sviluppare un progetto come comunità, con chi governa in questo momento o chi verrà dopo. La risposta di oggi ci rende felici perché nonostante le tante problematiche che ci sono, la presenza di così ante persone denota che c’è ancora la volontà di migliorare e noi continueremo su questa strada”. Gli incontri continueranno e il percorso con la comunità è solo all’inizio, ci saranno altre voci, altri contributi “per costruire un mosaico capace di rappresentare la Portoferraio che vogliamo tra dieci anni – terminano – con una visione condivisa, strategie e progetti capaci di tenere insieme ambiente, persone e identità dei luoghi”.

A.D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Parcheggio al porto, positivo l’incontro con l’AdS

di Filippo Bellandi* e Manuel Anselmi*

Quarant’anni dopo, gli allievi finanzieri tornano all’Elba

Il corso Cefalonia-Corfù ha celebrato a Portoferraio quattro decenni di ricordi e amicizia