Roberto Ambretti, un sorriso dietro la telecamera

Con Teleelba condivisi anni di lavoro: sapeva insegnare e trasmettere passione

Ho atteso qualche giorno, volevo ricordare Roberto Ambretti non sull’onda dell’emtuvita e del dispiacere per la sua scomparsa ma con la serenità che lui sapeva trasmettere. Certo La notizia della scomparsa di Roberto Ambretti mi lascia un grande dolore e porta con sé il ricordo di una persona con cui ho condiviso una parte importante della mia vita professionale. Quando dirigevo Teleelba, ho avuto modo di lavorare al suo fianco. Roberto era una presenza preziosa, sempre disponibile, affettuoso e sorridente. Una di quelle persone capaci di rendere più semplice anche il lavoro quotidiano, con la disponibilità e la naturalezza che lo contraddistinguevano. In tanti, nel mondo dell’informazione e della televisione elbana, hanno imparato da lui. Roberto aveva infatti una particolare capacità di insegnare, soprattutto a chi si avvicinava per la prima volta al mondo delle riprese. La telecamera era il suo strumento, ma soprattutto era il mezzo attraverso il quale raccontava persone, luoghi e avvenimenti. Era sempre pronto a dare un consiglio, a spiegare come utilizzare una telecamera, a correggere con discrezione un errore. Lo faceva senza mai mettersi in cattedra, ma con quella disponibilità che gli apparteneva e che molti ricorderanno. Per me Roberto non è stato soltanto un collega. È stato una persona con la quale ho condiviso un periodo della mia vita professionale e tanti momenti di lavoro che oggi tornano alla memoria con ancora maggiore intensità. Resta il ricordo di un uomo sempre presente, sorridente e disponibile, capace di lasciare qualcosa in chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e lavorare con lui. Alla sua famiglia e alle persone che gli hanno voluto bene va il mio abbraccio più sincero. Ciao Roberto, e grazie di tutto.

Paolo Chillè

La foto è di Elbareport

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