“Parcheggi a “costo zero” e violazione della trasparenza”

di Gruppo Consiliare "CAMBIAMO!"

Non si placa la bufera sulla deliberazione di Consiglio Comunale n. 28 del 16 settembre scorso, con cui la maggioranza ha approvato l’azzeramento gratuito e incondizionato degli standard di parcheggio di relazione per le attività commerciali nei centri storici e nei tessuti urbani consolidati di Rio Marina, Rio nell’Elba e Cavo.
Un provvedimento giunto all’ordine del giorno senza alcun preventivo confronto con le opposizioni e con il territorio.
Forte è la preoccupazione del Gruppo Consiliare di opposizione “CAMBIAMO!”, che in aula ha espresso voto contrario e ha presentato un emendamento puntuale (prot. n. 12651/2026) diretto ad applicare l’istituto della monetizzazione sostitutiva: vincolare cioè, qualora vi sia l’impossibilità tecnica di reperire i parcheggi, un contributo economico da destinare a un fondo vincolato per la realizzazione di nuovi parcheggi pubblici e la tutela della sosta per i residenti.
A seguito della pubblicazione della delibera n. 28/2026, il gruppo “CAMBIAMO!” ha rilevato una gravissima irregolarità istituzionale: nel testo finale dell’atto pubblicato non vi è alcuna traccia né menzione dell’emendamento presentato, del parere resovi dal Responsabile del Servizio 4, né della discussione e della votazione formalmente avvenute in aula.
Per questo motivo, in data 2 ottobre 2026, i consiglieri di “CAMBIAMO!” hanno protocollato un’istanza di verifica e rettifica urgente (prot. n. 13241) indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Comunale, affinché l’atto venga ripristinato nella sua veridicità e trasparenza ai sensi dell’art. 97 del TUEL e del Regolamento del Consiglio.
«Ci troviamo di fronte a una narrazione di comodo che non regge sotto alcun profilo», attaccano i consiglieri di opposizione. «Da un lato c’è il parere del Responsabile del Servizio, palesemente debole e svuotato di reale motivazione giuridica ai sensi dell’art. 3 della Legge 241/1990, giacché non cita alcuna norma di divieto espresso. Dall’altro ci sono le giustificazioni dell’Amministrazione, smentite in punto di diritto proprio dalla giurisprudenza amministrativa».
«L’Amministrazione comunale – a partire dal Sindaco, che ben conosce la materia giuridica – sa perfettamente che il Consiglio di Stato (da ultimo con le sentenze n. 4908/2023 e n. 2969/2024) ha chiarito in modo inequivocabile che la monetizzazione degli standard non è un tributo illegittimo né un’imposizione incostituzionale, bensì una legittima misura discrezionale a disposizione dei Comuni per contemperare lo sviluppo economico con la tutela della vivibilità cittadina. Il Regolamento Regionale 23/R concede la facoltà di derogare, ma non vieta affatto di prevedere forme di compensazione per la collettività».
«La maggioranza la smetta dunque di nascondersi dietro pareri burocratici inconsistenti o scorciatoie interpretative. Abbiano il coraggio dell’onestà e ammettano apertamente davanti ai cittadini che la scelta di concedere deroghe “a costo zero”, senza chiedere alcun ritorno pubblico o infrastrutturale per il territorio, è una loro precisa e unilaterale scelta politica. Voi
avete scelto di favorire la deroga gratuita a discapito dei residenti, e di questa scelta dovete assumervi l’intera responsabilità».
«Come se non bastasse», conclude il gruppo consiliare, «scopriamo che l’intero dibattito e la votazione sul nostro emendamento sono stati persino “dimenticati” e cancellati dagli atti pubblicati. Pretendiamo immediata rettifica dell’atto e risposte scritte entro 15 giorni. Continueremo a vigilare in tutte le sedi opportune per verificare se questo provvedimento, approvato in tutta fretta, non vada nei fatti a sanare o agevolare specifiche posizioni o pratiche edilizie e commerciali bloccate negli uffici tecnici proprio per la mancanza dei requisiti di sosta».
Gruppo Consiliare “CAMBIAMO!” – Comune di Rio

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