Dopo un periodo di inattività, rinasce la Sezione Livorno e Arcipelago Toscano dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – INBAR, raccogliendo l’eredità di un’esperienza le cui origini sul territorio risalgono al 2002. Proprio nel marzo di quell’anno, a Portoferraio, venne organizzato da INBAR insieme all’Associazione Architetti Elbani il Corso Nazionale di Bioarchitettura, un’importante esperienza formativa che contribuì a portare e diffondere anche all’Isola d’Elba la cultura della progettazione sostenibile, del risparmio delle risorse, della qualità dell’abitare e di un nuovo rapporto tra architettura, paesaggio e ambiente. Una nuova Sezione, oltre vent’anni dopo A distanza di oltre vent’anni, quella storia riparte con nuove energie e con un gruppo di professionisti che si è riunito per rifondare ufficialmente la Sezione INBAR Livorno e Arcipelago Toscano, alla presenza della Presidente Nazionale INBAR, Arch. Anna Carulli, e della Coordinatrice dell’Area Centro, Ing. Daniela Brighi. I Soci Fondatori della nuova Sezione sono: Arch. Massimiliano Pardi, Arch. Valentina Tosi, Ing. Giampaolo Munafò, Arch. Nicola Ageno, Ing. Stefano Sederini, Ing. Carlo Capagli, Arch. Federico Mazzei, Arch. Alessandro Pastorelli, Arch. Enrico Andrea Bientinesi, Arch. Claudia Ceccherelli e Arch. Roberta Cini.
La nuova organizzazione della Sezione è composta da:
Coordinatrice: Arch. Valentina Tosi
Segretario: Arch. Massimiliano Pardi
Tesoriere: Ing. Giampaolo Munafò
Consigliere: Arch. Federico Mazzei
Consigliere: Arch. Claudia Ceccherelli
Un forte legame con l’Ordine degli Architetti di Livorno Particolarmente significativo è il forte rapporto di collaborazione e gemellaggio con l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Livorno, testimoniato anche dalla presenza tra i Soci Fondatori della Presidente dell’Ordine, Arch. Roberta Cini, del Consigliere Segretario Arch. Claudia Ceccherelli e dei Consiglieri Arch. Enrico Andrea Bientinesi e Arch. Alessandro Pastorelli. Una partecipazione che rafforza la volontà di creare sul territorio una rete di collaborazione tra istituzioni, ordini professionali, tecnici e realtà locali, mettendo al centro la qualità del progetto e le grandi sfide ambientali dei prossimi anni. Bioarchitettura, territorio e nuove sfide ambientali La rifondazione della Sezione non rappresenta soltanto la ripresa di un’esperienza associativa, ma vuole segnare l’inizio di una nuova stagione di confronto, formazione, ricerca e collaborazione sui temi che interessano direttamente Livorno, la costa e le isole dell’Arcipelago Toscano. Tra gli argomenti sui quali la Sezione intende sviluppare iniziative e occasioni di approfondimento figurano la Bioarchitettura, la rigenerazione urbana, la resilienza ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile dell’acqua, la qualità del paesaggio, l’impiego di materiali sostenibili, l’efficienza delle risorse e la trasformazione ecologica delle città e delle isole. L’obiettivo è contribuire alla diffusione di una cultura progettuale capace di coniugare innovazione, qualità architettonica e rispetto dell’ambiente, con particolare
attenzione alle caratteristiche e alle fragilità dei territori costieri e insulari. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Presidente Nazionale INBAR, Arch.
Anna Carulli, e alla Coordinatrice dell’Area Centro, Ing. Daniela Brighi, per la partecipazione alla riunione fondativa e per il sostegno e la disponibilità dimostrati nel percorso che ha portato alla rinascita della Sezione. Dal 2002 al 2026, dunque, una storia che continua: nuove energie e nuove
professionalità, mantenendo la stessa attenzione verso il territorio, l’ambiente e la qualità dell’abitare. La nuova Sezione INBAR Livorno e Arcipelago Toscano si prepara ora ad avviare le proprie attività, con l’obiettivo di costruire occasioni di confronto, formazione e divulgazione aperte ai professionisti, alle istituzioni e al territorio.
INBAR – Sezione Livorno e Arcipelago Toscano
Coordinatrice – Arch. Valentina Tosi
Segretario – Arch. Massimiliano Pardi
Tesoriere – Ing. Giampaolo Munafò
Consiglieri – Arch. Federico Mazzei, Arch. Claudia Ceccherelli




Francesco Semeraro
LA BIOARCHITETTURA DELLA SEZIONE “INBAR”, PUO’ AIUTARE LA SICUREZZA AMBIENTALE DI PORTOFERRAIO.
L’INBAR, apre nuove prospettive per affrontare in modo strutturale il problema degli allagamenti che colpiscono diverse aree del nostro territorio durante i temporali più intensi.
Come si è parlato in un convegno di poche sere fa a Carpani, la bioarchitettura, scienza che disciplina e integra sostenibilità, gestione responsabile delle risorse e progettazione resiliente, offre strumenti utili per analizzare criticità urbane e proporre soluzioni innovative come l’introduzione di superfici drenanti, la creazione di infrastrutture verdi e l’adozione di strategie ispirate al modello delle “città spugna”, già applicato con successo in diversi contesti urbani italiani ed europei.
L’obiettivo è trasformare l’acqua da elemento di rischio a risorsa, riducendo gli allagamenti e migliorando la qualità degli spazi pubblici come da slide proiettate al convegno:
• Piazze drenanti, pavimentazioni che assorbono l’acqua invece di respingerla, riducendo i ristagni.
• Rain garden, aiuole progettate per raccogliere e filtrare l’acqua piovana, utili nei punti critici come Carpani, centro storico, viali in pendenza.
• Infrastrutture verdi, alberature, fasce verdi e micro-parchi che rallentano il deflusso dell’acqua.
• Vasche di laminazione diffuse, piccoli bacini che trattengono l’acqua durante i temporali intensi.
• Tombini e caditoie intelligenti, sistemi che non si intasano facilmente e comunicano quando sono pieni.
• Mappatura delle aree a rischio, analisi dei punti critici (Carpani, via Carducci, zona porto, viali in discesa) per interventi mirati.
Queste soluzioni sono già applicate in molte città europee e fanno parte della filosofia a noi illustrata della “Città Spugna”, presentata proprio dagli architetti dell’INBAR a Portoferraio.
Noi cittadini preoccupati per le prossime forti piogge, crediamo che l’Amministrazione Comunale deve avvalersi della collaborazione della Sezione INBAR per avviare un percorso di progettazione sostenibile e di tutela del nostro territorio.
Francesco Semeraro.
1 Settembre 2026 alle 22:27