Lettera aperta a una gentildonna ferrajese

di Renzo Mazzei

Riceviamo e pubblichiamo quanto ricevuto

Gentilissima signora, purtroppo non conosco il suo nome e quindi mi trovo costretto, obtorto collo, a rendere pubblico il mio messaggio per farle pervenire le mie più profonde scuse per l’increscioso fatto accaduto ieri. Sono il padre di Lorenzo, quel giovanotto handicappato che si è permesso di mettersi a sedere nel tavolo accanto al suo per bere un caffè arrecandole così un così grave disagio tanto da costringerla ad alzarsi e ad andarsene. Purtroppo, Lorenzo, così come molti altri handicappati, hanno la presunzione di potersi comportare come delle persone normali, come lei, pretendono di essere inclusi in questa società senza rendersi conto di essere solo degli enormi fastidi, se non peggio. Le garantisco che ho già preso tutti i provvedimenti del caso per punire l’assurdo comportamento di mio figlio, che non doveva assolutamente permettersi di bere un caffè d’orzo in un locale pubblico dove ci sono tante persone normali come lei. Altrettanto farò con la signora che lo accompagnava che ho già segnalato alle forze dell’ordine ed ai servizi sociali. Contemporaneamente ho presentato un’ istanza al comune di Portoferraio, affichè emetta una ordinanza di divieto assoluto per i disabili di frequentare locali pubblici. Inoltre mi farò promotore di referendum popolare per abrogare gli articoli 3, 32 e 38 della Costituzione Italiana, vuole essere lei la prima firmataria?

Ossequi

Renzo Mazzei

P.S. se le fosse venuto il sospetto che la stia prendendo per….in giro…, le confermo che è proprio così ma mi creda per lei sarebbe sicuramente stato peggio se fossi stato presente al fatto….

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