Riceviamo e pubblichiamo una nota ricevuta da UST CISL di Livorno e la FIT CISL di Livorno che difendono il delegato Sindacale dell’Elba, nella querelle nata dal comunicato stampa del senatore Manfredi Potenti e la replica del presidente di Esa Francesco Gentili
Ecco il testo:
La UST CISL LIVORNO e la FIT-CISL Livorno, a seguito della nota del presidente ESA, intendono precisare alcuni aspetti della vicenda: non accettiamo di essere tirati in ballo dall’Azienda per certificare il nostro corretto operato. Vogliamo precisare la bontà delle intenzioni e l’attività del nostro delegato e del valore del documento presentato. La realtà dei fatti è ben diversa: la lettera consegnata al nostro delegato riportava chiaramente una “contestazione disciplinare”, con accuse gravi come violazione di correttezza, buona fede, diligenza e fiducia. Non si è trattato, quindi, di una semplice richiesta di chiarimenti, come dichiarato dall’Azienda, ma di un atto formalmente rilevante, come dimostrano i documenti stessi. Per questo respingiamo l’atteggiamento di ESA e stigmatizziamo il procedimento adottato. Come UST CISL e FIT-CISL Livorno ribadiamo il proprio ruolo nella tutela dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali e che in questa occasione stavamo semplicemente presentando ad esponenti politici di vari schieramenti un documento su viabilità, trasporti e sicurezza del territorio elbano e della provincia di Livorno. Quanto poi uscito sulla stampa non ha certamente agevolato chiarimenti e soluzioni. La situazione si è ricomposta solamente tramite l’intervento della Segreteria Regionale della Fit Cisl Toscana e della lettera scritta della Fit Cisl Livorno e Cisl Livorno che hanno condotto l’azienda a tornare indietro sulla grave contestazione disciplinare emanata nei confronti del nostro delegato, portando successivamente alla piena derubricazione della contestazione. Da sempre, lo dice la nostra storia, noi siamo e facciamo sindacato rapportandoci con tutte le istituzioni e con la politica ad ogni livello e di ogni orientamento, in piena autonomia e correttezza. Auspichiamo che situazioni del genere non si verifichino più, siamo sempre pronti a difendere i lavoratori e i nostri delegati. Registriamo inoltre che il comportamento adottato dall’azienda nei confronti del nostro delegato ha innescato un confronto tra la stessa e la politica, un confronto che non ci appartiene e al quale non intendiamo partecipare. Ribadiamo infatti che la CISL e la FIT CISL non hanno preferenze politiche e che il nostro ruolo è esclusivamente quello di difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente alle prese con le problematiche già evidenziate nel documento consegnato alle istituzioni (che riteniamo opportuno allegare). Questo resta il nostro unico obiettivo e ci opporremo a qualsiasi tentativo di chiunque voglia ostacolare il nostro legittimo operato.
UST CISL Livorno
FIT CISL Livorno

