Nocentini sindaco di tutti o di parte?

di Danilo Alessi

NOCENTINI SINDACO DI TUTTI? O DI PARTE?
Il sindaco di Portoferraio, che nel corso della campagna elettorale delle amministrative di due anni fa aveva più volte dichiarato la sua autonomia e indipendenza da ogni e qualunque partito e ideologia politica, commentando oggi il voto degli elbani sul referendum, si erge a rappresentante unico e autorevole dell’intero schieramento della destra-destra esaltando il successo del SI, in controtendenza al resto del paese dove schiacciante è stato il successo del NO.
Niente da eccepire, salvo rilevare che questo signore, come già era apparso evidente dagli incontri avvenuti, e ampiamente pubblicizzati, con alcuni dirigenti della destra-destra toscana e nazionale nel corso delle frequenti gite oltre canale, si offre senza veli per quello che è, cioè un uomo di parte, legato “in toto” al sistema meloniano che, speriamo ancora per poco, mal governa questo paese.
Nel merito del suo commento referendario, tenendo conto della costante diversità che caratterizza il voto politico elbano da quello amministrativo –
storicamente maggioritario a favore della destra il primo, spesso a favore della sinistra il secondo – , da sindaco di Portoferraio dovrebbe perlomeno non sottovalutare che proprio qui, nella sua città, oltre al voto che ha visto vincere il NO a Rio e la sostanziale parità a Marciana Marina, la differenza fra i due schieramenti è veramente minima, meno di duecento voti, una vera e propria inezia se si valuta nella prospettiva della futura e non lontana tornata elettorale amministrativa.
Io, pertanto, se fossi nei suoi panni, non sarei poi così trionfante, e tantomeno tranquillo, per un voto che non lo rassicura affatto sulla possibilità di ottenere, come forse spera, un secondo mandato, ora che non può più mostrarsi come l’uomo indipendente, libero da legami di partito, che si toglie la veste del “bravo” ’imprenditore per indossare quella del rappresentante apolitico, interprete e garante delle i idee e degli interessi di tutti i cittadini. Non lo era prima, ma ancor meno può dichiararsi tale oggi, e qualcuno, che ingenuamente ci aveva creduto, è probabile che al momento opportuno possa ricordarselo e, per questo, cambiare opinione. E voto.
Danilo Alessi

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