Dai genitori delle classi quarte di San Rocco a Portoferraio, in risposta alla lettera pubblicata da Elbapress in altra parte del giornale, riceviamo e pubblichiamo:
“Grazie al progetto “outdoor learning” tutti gli alunni e le alunne delle nostre classi hanno l’opportunità di visitare, accompagnati da guide esperte del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, la nostra meravigliosa isola. Sentieri, paesaggi e scorci che ci invidiano turisti italiani e stranieri. Un’opportunità unica, una didattica d’avanguardia. Un fiore all’occhiello per la nostra amata scuola di San Rocco. Purtroppo, dobbiamo riferire come qualcuno, per motivazioni che ad oggi non riusciamo ancora a comprendere, stia cercando di sabotare questo progetto. Poichè “logisticamente” non in grado accompagnare il figlio alla partenza del bus in occasione delle uscite didattiche si appella al diritto inalienabile all’istruzione e minaccia di contattare persino le testate nazionali per rendere pubblica l’ignobile condotta dell’istituzione scolastica nei confronti del bambino. Un atteggiamento inclusivo e solidale sappiamo tutti dover essere la strada maestra da seguire quando si parla di scuola dell’obbligo e di tutela dei minori. Ed esattamente in questa direzione si sono mosse tutte le parti interessate appena comunicate le difficoltà della famiglia. I genitori si sono resi disponibili per accompagnare e riportare a casa il bambino, altrimenti impossibilitato a partecipare alle gite con i compagni. Stessa disponibilità ha prontamente dimostrato la scuola. Ora chi legge immaginerà per certo una storia a lieto fine che, purtroppo, in questo caso non c’è stato. Rifiutando intenzionalmente ogni aiuto offerto si minaccia apertamente di far valere le proprie ragioni a mezzo stampa con l’intento dichiarato di far cancellare le uscite previste per tutti i bambini della scuola.
Un vero peccato.
Una mancata occasione per una storia che sarebbe stata un vero esempio di inclusione e solidarietà”.
I genitori delle classi quarte di San Rocco



Linda Del Bono
La scuola spesso va ben oltre quelli che sono gli obblighi previsti: dove non può arrivare la scuola possono arrivare i servizi sociali ai quali ci si può rivolgete per chiedere aiuto. Se interpellati le famiglie vengono prese in carico, nel bene e nel male.
6 Marzo 2026 alle 12:07