Tartarughe marine

Riprende la ricerca delle “tarta-tracce” nell’Arcipelago

La campagna di Legambiente "Chi trova un nido, trova un tesoro" cerca volontari

“Chi trova un nido, trova un tesoro”: questo è lo slogan della Regione Toscana per la sua campagna di sensibilizzazione e salvaguardia delle tartarughe marine, così importanti per la biodiversità.

Si segnalano già le prime nidificazioni di Caretta caretta in Sicilia, e il prossimo mercoledì 4 giugno Legambiente Arcipelago Toscano, in collaborazione con il Parco Nazionale, riprenderà l’attività di monitoraggio delle spiagge sabbiose dell’Elba e Pianosa alla ricerca di nidi di tartarughe marine.

L’attività consiste in una salutare passeggiata la mattina presto, prima delle ruspe e dei rastrelli dei bagnini, alla ricerca delle caratteristiche tracce che le tartarughe marine lasciano sull’arenile quando depongono le uova.

Il monitoraggio è fatto dal gruppo ormai consolidato di volontari esperti e formati di Legambiente Arcipelago Toscano , ma anche quest’anno si conta sull’aiuto di turisti e residenti, che, anche se senza esperienza, vogliono essere protagonisti di un progetto di conservazione di questi affascinanti e misteriosi rettili preistoricici che nuotano nei nostri mari da più di cento milioni di anni.

Il 16 giugno, alle 17:30, in occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine, presso l’Aula Verde Blu di Mola, ci sarà l’inaugurazione della stagione del monitoraggio delle spiagge per la scoperta e tutela di eventuali nidi, con un corso teorico-pratico aperto a tutti coloro che si vogliono avvicinare al mondo delle tartarughe marine e vogliono imparare a riconoscerne le tracce.

Le spiagge soggette al monitoraggio costante saranno: Marina di Campo, Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Biodola, Lido di Capoliveri, Straccoligno, Morcone e Lacona.

La spiaggia di Cala Giovanna a Pianosa sarà monitorata dall’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa.

Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe di Legambiente e Parco Nazionale Arcipelago Toscano, conclude: «La stagione record del 2023 all’Elba e l’aumento esponenziale di nidificazioni nel 2024, con 24 nidi in Toscana, 7 nidi nell’arcipelago Toscano e 601 in tutta Italia, ci fanno sperare in un’estate 2025 proficua, con tanti nidi, sia all’Elba che nelle altre isole dell’Arcipelago Toscano».

Chi volesse aiitarci a trovare un “tesoro di biodiversità” o partecipare all’evento “Attenti alla tartaruga” del 16 giugno, si può rivolgere a tartarughe@legambientearcipelagotoscano.com o contattare Isa al 340/7113722.

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