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Amadio (FdI) porta in consiglio regionale le istanze elbane

Duro intervento della consigliera che chiede espressamente attenzioni verso l'ospedale

Gravi criticità del sistema sanitario dell’Isola d’Elba e futuro dell’ospedale di Portoferraio. Su questo tema si è basato l’intervento della consigliera regionale Marcella Amadio (FDI) durante la seduta del consiglio regionale del 1 aprile 2026. Amadio tra le altre cose ha evidenziato direttamente al presidente della regione Eugenio Giani che la continuità territoriale non è mai declinata in maniera più che positiva. Poi ancora forse più importante, il diritto alla salute dei cittadini che abitano all’Elba. Infine che, non ci dovrebbero essere cittadini di serie A e cittadini di serie B, mentre invece all’Elba c’è anche questo e soprattutto in un settore vitale e importante come può essere quello della salute. “Caro Gianni – ha continuato Amadio durante l’intervento – prima di dare indicazioni di voto e magari far votare no alla sua maggioranza, si metta una mano sul cuore è veramente il caso di dirlo, perché anche qui si sta parlando non di valorizzare, non si può perché non c’è, ma di creare e ovviamente implementare il reparto di cardiologia dell’ospedale di Portoferraio. Premetto anche che i cittadini e le amministrazioni locali dell’isola d’Elba manifestano da tempo una crescente preoccupazione per il progressivo depotenziamento dei servizi sanitari insulari. La condizione di insularità rende il diritto alla salute dei residenti e dei turisti estremamente vulnerabile, richiedendo standard di assistenza non equiparabili a quelli della terraferma. Si segnalano – ha continuato Marcella Amadio – carenze croniche di personale medico e infermieristico in reparti chiave che mettono a rischio la continuità delle prestazioni d’urgenza e l’operatività del presidio di Portoferraio. La situazione del presidio ospedaliero presenta lacune strutturali specifiche, come l’assenza di un reparto di cardiologia strutturato, attualmente limitato ad un unico ambulatorio, spesso privo di presidio medico costante. L’attuale organizzazione non garantisce una copertura adeguata per le emergenze cardiologiche presso il pronto soccorso, rendendo indispensabile la presenza di specialisti in loco per la gestione dei casi critici. La carenza di medici specialisti costringe i pazienti a faticosi e onerosi trasferimenti verso gli ospedali del continente, il cosiddetto continente, come viene chiamato da chi abita sulle isole, per prestazioni che dovrebbero essere garantite in loco. Preso atto che il ridimensionamento dei servizi sanitari all’Elba contrasta con le promesse di potenziamento della sanità periferica e insulari ribadite dalla giunta regionale, che senza un piano straordinario di incentivi per il personale sanitario, per altre zone disagiate, l’ospedale di Portoferraio rischia un declino. La struttura già versa in condizioni pessime, irreversibile dalle sue funzioni essenziali, ritengo necessario e urgente intervenire per garantire la copertura stabile delle piante organiche e definire un piano di investimenti certo che riduca la necessità di trasferimenti verso la terraferma, tutto ciò premesso chiedo un impegno del presidente e della giunta regionale per attivare con urgenza un protocollo specifico per l’isola che garantisca la copertura delle piante organiche presso l’ospedale di Portoferraio
prevedendo incentivi e agevolazioni per il personale medico, ad istituire un presidio cardiologico
stabile garantendo la presenza di almeno uno specialista cardiologo dedicato sia alle attività ambulatoriali per almeno due o tre sessioni settimanali sia prioritariamente alla gestione delle emergenze di pronto soccorso.

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