Sabato 14 marzo al Teatro dei Vigilanti Renato Cioni di Portoferraio è andato in scena lo spettacolo “L’amante”, interpretato da Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, con la regia di Veronica Cruciani. Prima dello spettacolo abbiamo incontrato gli attori per parlare di teatro, televisione, della commedia portata sul palco e anche del loro rapporto con l’Isola d’Elba. La magia del teatro, per Marchesi la differenza principale tra recitare in teatro e lavorare per cinema o televisione sta nell’esperienza dal vivo. «La magia del teatro – spiega – è proprio l’esperienza diretta con il pubblico. È una forma d’arte che esiste da sempre e ogni sera ti conferma che è qualcosa di unico. Sul set di una serie o di un film c’è comunque una magia, ma è diversa: lì puoi fermarti, ripetere le scene. In teatro invece no. Quando inizi, entri sul palcoscenico e comincia un viaggio che finisce solo quando si chiude il sipario». Ogni replica è diversa dall’altra, anche perché cambia il pubblico. «Anche nella stessa città – racconta – il pubblico può reagire in modo diverso da una sera all’altra. Ci sono serate in cui si crea una connessione speciale e puoi osare di più, altre in cui lo spettacolo prende una piega leggermente diversa. Le reazioni del pubblico influenzano sempre gli attori». Dal punto di vista della concentrazione, la differenza è notevole. «In televisione è uno “stop and go”: devi concentrarti molto per pochi minuti, poi si interrompe, poi si riprende. In teatro invece è come tuffarsi da 40 metri: ci pensi, ci pensi, poi a un certo punto ti butti e quando sei in aria devi arrivare fino in fondo. Quando si apre il sipario è lo stesso: sei lì con il pubblico e te la giochi fino alla fine». Lo spettacolo “L’amante”. La pièce è tratta da un testo del drammaturgo britannico Harold Pinter, Premio Nobel per la letteratura, autore noto per le sue storie sospese tra realismo e mistero. «È un testo scritto più di cinquant’anni fa – racconta Marchesi – ma contiene sempre qualcosa di enigmatico. Pinter veniva chiamato “l’autore del mistero” perché spesso sotto le parole c’è altro, i famosi sottotesti. Sta anche allo spettatore, naturalmente aiutato dagli attori, dare un significato a ciò che accade». Anche Simonetta Solder sottolinea l’attualità del testo e l’interpretazione scelta dalla regista. «La chiave di lettura che ha voluto dare Veronica Cruciani è molto interessante e contemporanea. Il tema riguarda i rapporti di coppia e anche i rapporti di potere che possono esserci all’interno di una relazione. Però non voglio svelare troppo: è uno spettacolo che lascia libertà allo spettatore di interpretarlo». Il ricordo dell’Isola d’Elba Durante l’incontro si è parlato anche dell’Isola d’Elba, che entrambi gli attori hanno avuto modo di conoscere. Marchesi ricorda il suo primo arrivo sull’isola: «Siamo arrivati il 7 aprile di due anni fa e per le prime settimane pioveva e faceva freddo. Gli elbani però mi dicevano che a febbraio si stava benissimo. Oggi abbiamo trovato vento e mare mosso, ma è proprio questo il bello delle isole: la natura si sente in modo molto forte». Simonetta Solder invece conserva un ricordo legato alla primavera. «Ero venuta sempre in aprile e ho avuto modo di girare un po’ l’isola, che è meravigliosa. Era il periodo in cui scoppiava la primavera e ho visto proprio il passaggio delle stagioni. Ricordo anche di aver fatto il primo bagno della stagione… o almeno di aver messo i piedi in acqua». Gli attori, occupati in altri impegni di lavoro, si sono fermati sull’isola solo per poco tempo, ma hanno promesso di tornarci con più calma. «Sarebbe bello tornare – concludono – magari con più tempo e con il caldo per poterla visitare meglio».


