“Il nazifascismo non fu sconfitto con i bombardamenti”

di Giuseppe Coluccia

Riceviamo e pubblichiamo
La Meloni ed i suoi seguaci, per sostenere la legittimità e la connivenza dell’aggressione e dei bombardamenti di Trump e degli Israeliani all’Iran, spacciandoli come azione per la liberazione dal regime oppressivo, teocratico e politico, comunque eletto democraticamente, ha ricordato che la stessa azione fu fatta dagli Stati Uniti per liberare l’Europa dai regimi Nazista e Fascista nella seconda guerra mondiale. Ma le cose stanno proprio così? E cioè che bastano una bella bombardata, peraltro indiscriminata uccidendo bambini e civili e l’assassinio del leader del Paese, come un’ azione da sceriffo, per istaurare una vera democrazia in un paese? Certo è pur vero che la Storia, cioè la memoria, la coscienza storica dei popoli può essere manipolata dai cosiddetti vincitori, in questo caso proprio dall’ Occidente capitalistico, preminentemente gli Stati Uniti, che a fine guerra assunsero ad un ruolo egemone, imperiale e coloniale; alimentando una guerra ideologica “fredda” contro il Comunismo incipiente e sostenuto da un’ azione propagandistica, revisionista, che, in contrapposizione all’affermarsi ad est di nuove società di tipo socialista (anche se poi fallite) ed ai movimenti di liberazione anticolonialista, ha cercato di mantenere la propria supremazia riscrivendo pagine di storia, cancellandone quelle parti che invece sono essenziali per ricordare i fattori decisivi per gli esiti positivi di liberazione che produssero. Credo che i due fattori decisivi della vittoria e sconfitta del Nazismo Fascismo, che l’ attuale revisionismo storico nasconde, furono due: la lotta di popolo e partigiana nei singoli paesi e l’ampia unità delle forze democratiche e antifasciste internazionali, l’URSS, gli USA, la GB ecc. Fu poi la conseguente coordinazione militare delle azioni che i vari paesi dello schieramento Antinazista e Antifascista fecero sui fronti interni ed esterni, ad est e ad ovest. Ad Est ci fu la grande sconfitta del Nazismo invasore a Stalingrado che, non solo l’ Armata Rossa, ma il popolo russo nella sua resistenza con ben 25 mln di morti, inflissero a Hitler, aprendo alla ritirata e caduta del regime Nazista. Contemporaneamente ad ovest, ci fu lo sbarco delle forze angloamericane in Normandia e in Italia, coadiuvate e antivipate dalle forti azioni dell’eroica e tragica resistenza e guerra partigiana, guerra e lotta di popolo, fortemente radicata, all’ interno di paesi come l’Italia e la Francia che contribuirono alla vittoria. Aggiungo che gli esiti della liberazione dal Nazifascismo e dal Fascismo in Europa non fu per tutti l’ instaurazione di regimi a democrazie parlamentare: questo avvenne solo in quei paesi dove vi era stata una lotta di popolo, come lo è stato in Italia e in Francia dove furono forti la resistenza e l’ azione partigiana, mentre paesi come la Spagna, il Portogallo, continuarono ad avere regimi autoritari fino agli anni ’70 e la Germania fu liberata, ma divisa e posta sotto tutela delle potenze vincitrici, proprio perché il suo popolo non ebbe un movimento liberatorio autonomo.
Quindi se vogliamo trarre delle lezioni per le vicende odierne e per smentire interpretazioni e analisi di comodo rilasciate dalla prima ministra Meloni, ispirate dal suo background nero e dalla propaganda filoatlantista e filosionista, dobbiamo ricordargli che Trump e Netanyahu non hanno agito in un contesto di collaborazione democratica, avendo agito da soli e non avendo pieno appoggio di paesi occidentali come GB, Italia, Spagna, Germania, Francia, Portogallo, Olanda e avendo forse ricompattato il regime Iraniano e forse non avendo il consenso pieno dello stesso popolo Iraniano, che forse non si riconosce pienamente nell’idea che a determinare il cambiamento auspicato debbano essere forse esterne, storicamente nemiche. Se poi guardiamo ad altre azioni e aggressioni fatte in questi 80 anni, da questi due paesi, USA e Israele, siamo di fronte a continue violazioni del diritto internazionale, ad azioni terroristiche, colpi di stato, assassini politici fino a genocidi, occupazioni illegittime del territorio di altri paesi, spacciandoli come volontà di instaurare la democrazia in quei paesi. Voterò NO al referendum per liberare la storia ed il presente, da revisioni e manipolazioni.

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