Il Consiglio comunale di Marciana, nella seduta del 2 marzo, ha approvato una mozione dedicata alla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sollecitare una modifica della normativa europea che oggi consente di attribuire l’origine di un prodotto in base all’ultima fase di lavorazione, un criterio che, secondo i promotori, rischia di creare ambiguità sulla reale provenienza delle materie prime e di penalizzare le eccellenze del Made in Italy.
Questo il testo integrale del comunicato.
All’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 2 marzo la mozione avente ad oggetto la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli ed alimentari.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di contestare la prassi attualmente prevista dalla normativa europea secondo cui è possibile attribuire la provenienza di un prodotto in base alla sua ultima fase di lavorazione, qualora questa sia considerata sostanziale o economicamente giustificata. Un criterio che, se applicato ai prodotti agroalimentari, rischia di generare ambiguità sull’effettiva origine delle materie prime e di conseguenza di danneggiare sia sotto il profilo economico sia sotto quello reputazionale le eccellenze del Made in Italy.
La mozione evidenzia infatti come tale impostazione possa consentire che prodotti realizzati a partire da materie prime provenienti dall’estero vengano comunque presentati come italiani, semplicemente perché l’ultima trasformazione avviene sul territorio nazionale. Una dinamica che rischia di penalizzare i produttori che utilizzano effettivamente materie prime italiane e che investono nella qualità e nella tracciabilità delle filiere.
Per queste ragioni il documento propone di promuovere una revisione dell’articolo 60 del Codice Doganale dell’Unione, previsto dal Regolamento (UE) n. 952 del 2013, che disciplina proprio i criteri per l’attribuzione dell’origine doganale delle merci. L’obiettivo è quello di avviare una riflessione a livello europeo affinché la normativa possa essere aggiornata tenendo maggiormente conto dell’origine delle materie prime, soprattutto nel settore agricolo e alimentare.
Attraverso l’approvazione della mozione, con la Delibera del Consiglio Comunale n.7 del 2026, si intende inoltre impegnare il Sindaco ad attivarsi tramite ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) affinché l’associazione si faccia promotrice, presso le istituzioni europee, di una richiesta di revisione della normativa.
Si tratta di un’iniziativa che mira a rafforzare la tutela delle produzioni agricole e agroalimentari italiane e a garantire una corretta e trasparente informazione ai consumatori, elemento sempre più centrale per valorizzare le filiere di qualità e il lavoro dei produttori locali.
Con questo atto il Comune di Marciana intende dunque contribuire al dibattito istituzionale sul tema della tracciabilità e dell’origine dei prodotti, sostenendo politiche che tutelino in modo più efficace il patrimonio agroalimentare italiano e la fiducia dei cittadini nei confronti delle informazioni presenti sulle etichette.
*IL SINDACO
Simone Barbi

