Dopo le accuse di razzismo e aggressione arrivate dal Ponsacco in seguito alla gara interrotta domenica allo stadio Lupi di Portoferraio, arriva la dura replica dell’Audace Portoferraio. Il presidente Luca Baldi respinge con decisione le ricostruzioni diffuse dall’allenatore della squadra ospite e annuncia possibili azioni legali, in attesa del referto arbitrale che dovrebbe chiarire quanto accaduto in campo.
Continua a far discutere la partita tra Audace Portoferraio e Fc Ponsacco 1920, gara valida per il campionato di Prima Categoria girone D e terminata anzitempo domenica 8 marzo allo stadio “Antonio Lupi” con il risultato di 2-0 per i padroni di casa dopo l’abbandono del campo da parte della squadra ospite. Nelle ore successive alla partita, l’allenatore del Ponsacco Francesco Dadà aveva parlato di presunti insulti razzisti rivolti a un proprio giocatore e di un’aggressione avvenuta durante il parapiglia che si sarebbe creato in campo, raccontando la propria versione dei fatti anche in un video diffuso sui social. Una ricostruzione che il presidente dell’Audace Portoferraio, Luca Baldi, respinge con decisione. «Siamo i primi ad essere amareggiati per quanto accaduto – afferma – ma anche i primi danneggiati da quanto sta circolando sui social. Le accuse di razzismo e di aggressione sono completamente false e costruite in maniera artificiale». Secondo Baldi, la gara sarebbe stata combattuta ma nella norma per una partita importante in chiave salvezza. Dopo il rigore del 2-0, spiega il presidente, ci sarebbe stato soltanto un diverbio tra un giocatore dell’Audace e uno del Ponsacco, da cui è nato un parapiglia senza però episodi di violenza o insulti razzisti. «Nessuno ha sentito cori o offese – prosegue Baldi – né l’arbitro né le persone presenti. La squadra avversaria ha poi deciso autonomamente di abbandonare il campo». Il presidente sostiene inoltre che l’infortunio del giocatore del Ponsacco sarebbe avvenuto fuori dal terreno di gioco, quando il calciatore avrebbe colpito con un calcio un bidone della spazzatura. «Sono stato io stesso a chiamare l’ambulanza – aggiunge – ma i nostri giocatori erano rimasti in mezzo al campo con l’arbitro mentre gli ospiti si dirigevano verso gli spogliatoi». Baldi sottolinea anche il danno d’immagine che, a suo dire, questa vicenda starebbe provocando alla società e al territorio. «Portoferraio è da sempre un luogo inclusivo e la nostra società ha sempre promosso percorsi di integrazione e sportività. Dispiace che si parli di razzismo in maniera strumentale». Il presidente dell’Audace ha infine annunciato che la società attenderà il referto arbitrale, previsto nei prossimi giorni, prima di intraprendere eventuali azioni. «Una volta letto il documento – conclude – procederemo con le iniziative del caso. Valutiamo anche una denuncia per tutelare la società e il nostro territorio». Sulla vicenda saranno ora chiamati a fare chiarezza il giudice sportivo e le eventuali indagini delle autorità competenti.
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