Portoferraio

Violenta rapina in tabaccheria. Un uomo arrestato

Titolare colpito a calci e pugni. Prognosi di 21 giorni per frattura al setto nasale

Rapina shock in una nota tabaccheria del centro storico. È accaduto l’altra sera, quando un uomo è entrato nel locale e ha preteso un pacchetto di sigarette nonostante non avesse i soldi per comprarlo. Al diniego del tabaccaio, con il quale aveva anche un pregresso debito, il soggetto ha improvvisamente scavalcato il bancone iniziando a picchiare selvaggiamente con calci e pugni l’inerme negoziante. Pur ferita gravemente, la vittima è però riuscita a chiedere aiuto nonostante l’aggressore per guadagnarsi la fuga si fosse impadronito anche del suo telefono cellulare, occultato poi in un vicolo della zona. Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Portoferraio hanno immediatamente avviato le indagini, anche attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza interna al negozio e, forti della conoscenza del territorio, setacciando con la sinergica collaborazione del Commissariato di PS di Portoferraio con più pattuglie la zona, in pochi minuti hanno rintracciato l’autore: F. L. 27 enne di origini laziali, da qualche mese domiciliato all’Elba, già conosciuto alle Forze dell’Ordine mentre, come se niente fosse accaduto, si trovava serenamente in un bar della zona.
I militari hanno subito immobilizzato l’uomo che non ha opposto resistenza e che aveva ancora in tasca il pacchetto di sigarette asportato e lo hanno tratto in arresto per rapina e lesioni personali ai danni del povero commerciante, che è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per la violenza subita, per la quale ha riportato anche la frattura del setto nasale. Il telefono cellulare ritrovato dagli investigatori è stato restituito al legittimo proprietario. Intanto il negoziante ha avuto una prognosi di 21 giorni per ematomi in varie parti del corpo e una frattura al setto nasale.
Il fermato è stato quindi trasferito in carcere, dove permarrà in attesa del processo a seguito della convalida dell’arresto e le determinazioni dell’Autorità Giudiziaria competente.
F. L. rischia una pena che può raggiungere anche i 10 anni di reclusione.

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